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domenica 5 settembre 2010

L’appuntamento ai tempi del T9

Ciao che fbi fai? Che stai concimando combinando? Io senso penso a cosa fare stasera. Non so ancora cosa ebrei farei se stasera uragano usciamo assieme. Per adesso siccome ho caldo ceto bevo un bicchiere di basta acqua. A più tardi, salutami covo Anto!

Music on air: Lady Gaga – Eh Eh

giovedì 22 aprile 2010

Dai blog che esistono all’Esistenza

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Loffio: Twitter va da dio, è compatibile con le mie possibilità di impegno mentre il blog è un elefante nella palude che mi guarda con occhi da cerbiatto. Ormai il blog potrei pure chiuderlo.

Nube: Naa, non chiuderlo. Prima o poi ti ritroverai con troppa voglia di scrivere. E poi non puoi sfuggire per troppo tempo a te stesso… Cazzo, sembro davvero un guru certe volte!

L: A me stesso? Casomai al blog...

N: Il blog è parte di te, no? Ci hai vomitato un po' dei tuoi pensieri.
Per noi della Kill Generation il diario con il lucchetto rosa era troppo da checche e allora ecco il blog

L: E dire che era durato parecchio più degli altri 30 che avevo aperto.

N: Trenta blog... Alla fine la voglia ti è tornata sempre, no?

L: Si, ma sai... La situazione era radicalmente diversa.

N: Le situazioni, al plurale. Beh, quelle cambiano sempre. Ora si, ora no: è un sistema binario! Cazzo, mi sa che viviamo in Matrix, ma senza la Bellucci che vuole baciarci solo perché è scritto nel copione.

 

Music on air: AC/DC – Shoot to thrill

venerdì 26 febbraio 2010

Adotta un Canemucco

Canemucco Up 

Non lo so il perché del percome non abbia mai fatto accenno alla mia ricchionaggine verso tutto ciò che porta la firma di Makkox. Credo di averla fatta intuire, però. Forse lo davo per scontato, ma quando si tratta di rendere grazie è una stronzata dare per scontato che i grazie silenziosi facciano rumore. Si, qualche post porta la dedica per lui e qualche altro è stato ispirato prepotentemente da un suo canemucco. Ho una frase random che porta la sua firma che, senza offesa per tutti gli altri che pure valgono, è quella che ogni volta che la vedo ci resto un po’. Ma niente di più.

Perché i canemucchi sono stata una scoperta che ho fatto da solo, mentre ero alla ricerca di qualcosa di bello e per farlo ho voluto perdermi nel mare di blog, link e newsgroup vari. La pesca è stata fruttuosa e dalla rete ecco qua che un bel canemucco mi sguizzava davanti, talmente scivoloso che i miei occhi faticarono ad afferrarlo. Ma si capiva subito che era un ingrediente sopraffino per una di quelle zuppe mentali, quelle che te ne vanti con le comare e che quando passi la ricetta vuoi sempre parecchio in cambio.

Sarà che davanti al monitor ci sto sempre solo io, ma il cervellino datomi in prestito mi cullava in un mondo in cui il tesoro canemucchesco fosse solo mio. E leggere come scriveva, bagnarmi le orecchie con il suo esprimersi, manco fossimo al mercato al mercato su una qualche via del centro mi riporta ad una dimensione più genuina, schietta, libera da tutte quelle regole che non stanno scritte da nessuna parte che vogliono tutti i mondi che viviamo ogni giorno separati dagli altri. Un canemucco racchiude in sé il fumetto, il web, i nostri pensieri nati e lasciati mentre si è nel traffico e le chiacchiere con gli amici quando non chatti con loro su Facebook.

Ecco, appunto. Era il mio tesoro, trovato a fatica quando sono stato Indiana Jones nelle giungle del 2.0 e poi me lo ritrovo bello bello su Facebook.

Facebook lo considero come il tubo di scarico dell’umana stupidità perché tutto viene linkato, condiviso, piaciuto senza alcuna discriminazione. E’ un club privato aperto solo a quelli che sanno usare il mouse. Eppure proprio perché ci sono (quasi) tutti è facile che riesci davvero a trovare tutte quelle persone che ti interessano e ogni volta ti stupisci ed esclami finto-felice anche tu qui?! come se fossimo ancora nel 2005. Oppure sospiri ecco, ora non manca più nessuno. Con Marco invece non è andata così. Quando ri-[…]-rileggendo i suoi (capo)lavori mi sono accorto che c’era una sua impronta anche su Facebook ecco che ho iniziato ad odiarlo questo social network non chi si era iscritto. Adesso devo cliccare su Condividi anche con lui ‘ché la tentazione è forte assai ogni volta, che si tratti di un suo disegno o di qualche commento sulla vita lasciato passare per aggiornamento dello stato. E quando mi arrendo e devo renderlo ancora più pubblico resto lì a cliccare su F5 per controllare quanti dei miei “amici” cliccano su Mi Piace. Perché a me piace tantissimo e adesso che purtroppo non posso più tenere solo per me i canemucchi mi rendo conto di volere un altro argomento per chiacchierare con gli amici quando non chatto con loro su Facebook. 

Adesso sento l’esigenza di parlare anche con loro di quale abbonamento scegliere, di quanto possa essere snervante non avere i soldi per fare quello da Fottuto Facoltoso Fumettomane perché se alla prima F ci stiamo dentro è la seconda che ci frega e ora voglio vederli sorridere amaramente su questo fatto. Perché finora Makkox si è fatto ammirare dietro uno schermo ed era lontano e vicino quanto solo un attimo passato può essere. Ed ora sto più contento, perché a maggio potrò finalmente toccarlo, sfogliarlo ed esserne orgoglioso anche a pc spento.

Canemucco-bottom

E il portafogli può solo adeguarsi, è inutile che mi fa la faccia brutta.

Music on air: Sergio Caputo - T'ho incontrata domani

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