Frattale, eternità, neurone, grembiule, elefante…
Ed ecco che immagini un elefante. Le parole sono incantesimi, capaci di modificare la realtà. E questo non lo pensa soltanto Beppe Grillo, ma chiunque sia affascinato dalla parole, dalle loro combinazioni e dall'eternità che queste suggeriscono. Spesso mi sento la scimmia alle prese con la sua occasione di scrivere Shakespeare e siccome non è certo che abbia un tempo infinito non posso far altro che scrivere-scrivere-scrivere per aumentare le probabilità di de-scrivere il mio sogno di una notte qualunque. E’ più difficile di quel che si pensi far scivolare le lettere dai neuroni alle dita e concentrarle in parole, frasi e periodi di senso perfettamente compiuto. Ci vuole talento perché i pensieri e le emozioni non sono soltanto parole. Eppure nonostante questo ci sono un sacco di scrittori e pochi lettori. Assieme ad un grembiule la scuola ci concede l'ingresso nel flusso di informazioni che scandiscono il trascorrere del tempo: impariamo a leggere e scrivere. Meccanicamente, perché l'anima arriva dopo. Crescendo sfruttiamo le lezioni della maestra e leggiamo (poco) e scriviamo (male) perché piuttosto che ascoltare ci piace tirar fuori quello che abbiamo dentro. E’ più facile perché l’ascolto è fatica e se non sei empatico è una guerra di nervi combattuta nelle trincee della noia. Eppure non voglio credere che ci siano tutti questi scrittori, tutti questi improvvisati blogger senza arte alcuna solo perché l’essere umano medio è incapace di ascoltare. In parte è così, ma credo che ci sia una ragione più profonda.
Credo che tutto ciò che sia scripta è un'eterna ghirlanda di frattali che ti fanno sentire di essere parte di un ciclo infinito. Un ciclo che sopravvivrà alla decadenza dei nostri corpi e a quelle delle future generazioni, fino a quando non ci saranno più occhi capaci di comprendere quella necessità di trovare l'immortalità a cui tanto aspiriamo. Tutti vogliamo essere ricordati in qualche modo affinché la nostra esistenza non sia stata inutile. Potremmo dedicarci a cambiare il mondo in mille modi, ma scrivere rimarrà per sempre il modo più facile. Perché scripta manent …fino a quando tutta l’eternità che le parole suggeriscono non sarà volata via.
Non Per Sempre. ma quasi!
Music on air: Bluvertigo - La crisi

