martedì 19 luglio 2011

Night’sCream

Staring

C’è lo Scrittore che scrive film di persone, di amori che le fanno incontrare e di cose che verranno lanciate in quei secoli di pausa tra un amore e l’altro.

C’è l’Uomo che Fuma che si accende una Sigaretta e ne aspira il fumo mentre ascolta il tremolio della sua mano.

C’è l’Altro che ha appena saputo della Ragazza che non sta più insieme al suo Ragazzo e spera, e sorride così forte che gli piangono gli occhi e gli urlano i battiti tanto da far si che la Moglie di suo Padre entri nella stanza per controllare che sia tutto a posto.

C’è la Ragazza che piange al telefono con la sua amica e le racconta del suo amore finito partendo dalla prima foto scattata quel giorno al mare.

C’è il Ragazzo che lascia cadere la bottiglia vuota e pensa alla promessa di quel futuro e ripete a se stesso che ogni Ragazza lascia invece un passato da ricordare con la malinconia che fa eco sul vetro bagnato dello specchio dell’anima.

C’è l’Uomo che Fuma che sa che tra qualche ora dovrà indossare le sue scarpe e correrà qualche metro in meno di ieri e molti di meno di quelli di un anno fa, al mare, quando due innamorati hanno iniziato a baciarsi appena visto arrivare da un orizzonte e non hanno smesso di farlo neppure quando lui scomparve dall’altra parte.

C’è il Padre che parcheggia la sua auto nel cortile, si nasconde qualche secondo dietro il parasole mentre lo sistema con un preservativo in mano e scende dall’auto con la consapevolezza che tra meno di cinque ore dovrà tornarci di nuovo per andare dalla Moglie.

C’è la Moglie che guarda un film dove la protagonista ama il protagonista gay, ma sa che è solo un film e che tutto può essere cambiato se lo Scrittore decide che sia meglio così.

C’è il Ragazzino che si fa le seghe guardando le foto scattate di nascosto alla Moglie e crede che solo lui potrebbe renderla davvero felice.

C’è la Sigaretta che si sfalda sull’asfalto sotto la finestra dell’Uomo che Fuma e non ha risentimento alcuno verso di lui perché si rende conto di essere solo una metafora di una minuscola vita che si sta spegnendo.

E poi ci sei tu, personaggio trasognato, lanuginoso come la luce della Luna che non brilla sui piccoli misfatti di questi tuoi simili che in fondo in fondo anelano semplicemente alla felicità.

Come Te, perché nel buio siamo tutti uguali.

Perché tutti abbiamo un po’ di Notte spalmata addosso, ridotta a una crema protettiva pensando fosse capace di non far entrare tutto questo e tutto l’urlo intorno.

 

Music on air: Kings of Convenience - Misread

8 commenti:

Anonimo ha detto...

quanto sei bravo, e come scrivi bene, e che brividi...

Nubetossica ha detto...

Grazie mille, gentilissimo Anonimo. Soprattutto per aver notato le virgole vicino alle congiunzioni (chiamamola licenza poetica) e per i brividi provati nonostante i 42° all'ombra. E si che tutto sommato è Notte, no?

ioeilmiopc ha detto...

Meraviglioso.
Avrei voluto skriverlo io questo post...

Nubetossica ha detto...

Ecco, come scrivertelo senza che ti offendi: se continui a scrivere "skriverlo" con la K non dai modo al tuo cuore di esprimersi bene con le tue dita. Per il resto ti spiego come è nato questo post. Odio fumare, ma qualche volta ne sento il bisogno, come quella notte che ripensavo ai sei gradi di separazione. Spalanco la finestra nella notte e faccio spaventare un tizio che aveva appena parcheggiato nel cortile del palazzo accanto. Si spaventa tanto da lasciar cadere un serpente argentato di preservativi. Nel mentre la luce di una stanza nel palazzo di fronte si è accesa e poco dopo un'altra stanza ancora mostra chi era all'interno. La sigaretta mi è morta tra le dita, non fumata, mentre immaginavo tutte le storie, tutti i legami invisibili immersi nella notte...

Giusy Del Salvatore ha detto...

leggerti è stato ipnotico!

Elizabeth ha detto...

Allora ti scrivo che quella notte lì, avrei voluto starti vicino.

Krimhild ha detto...

io arrivo in ritardo, lo sai.
ma mi sembra di provare le stesse sensazioni che avrei provato quella notte, leggendoti. Ormai entro qui e clicco a caso, e leggo a caso, e leggo tutto. non conosco le storie, i protagonisti, non conosco quello che ti circonda e quello che provi. ma cazzo, io ci sto nuotando dentro, a tutto quello che scrivi.
E sì. non metto mai la lettera maiuscola dopo il punto. chè tanto non è importante la singola lettera, ma tutto l'insieme delle parole. e tu questo lo dimostri, sempre.

Nubetossica ha detto...

Krim che legge Night'SCream. Poi dite che sono io che faccio strani giochi di parole. E la lettera maiuscola dopo il punto l'hai usata almeno una volta :P (ciò che è importante va sempre tra parentesi: grazie)

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