martedì 13 luglio 2010

Ri-Aggiungimi su…

Pronto per FB

Quanto tempo è passato? troppo? Si, troppo.

Ho appena letto il tuo sms. Appena si fa per dire. Perché ci ho messo quasi dieci minuti di orologio per riprendermi. Non ti descriverò i miei sentimenti a riguardo, mi sembrerebbe di dover calcare un po’ troppo e scadere nel ridicolo. Però ti posso dire cosa ho pensato.

Ho pensato che sei una stupida, una presuntuosa e una superficiale.

Tu che non sai come ho vissuto questi giorni senza di te credi di saperlo in base a…? Tu che non mi hai sentito un solo secondo lamentarmi di quello che ho lasciato che accadesse con i miei amici. Tu che non sai che sono stato troppo giù questi giorni per studiare e dare quel cazzo di esame domani. Tu che per cancellarmi dai tuoi contatti non ci hai pensato più di qualche minuto e che invece hai lasciato che il telefonino squillasse per un minuto e sedici ogni volta. Tu che forse ti sei basata solo sui tweet più stupidi che potessi scrivere e che mai avrei pubblicato se non per cercare di non pensare a quello che avevo perso… Tu credi di sapere che sono felice nonostante tutto quello che c’è stato tra noi? Allora si, quelle belle parole che ti ho sussurrato durante tutta la nostra storia sono state davvero inutili perché mi rendo conto che mi hai ascoltato, ma non mi hai creduto. Come darti torto: non ho mai dato uno sguardo alle mie parole. E mi dispiace un casino non esserci riuscito, ma con cinquecento chilometri tra me e te, nessuna webcam e nessuna esperienza su come si vivesse storie d’amore a distanza prima degli anni ‘90 è normale. Ok, basta giustificarsi perché voglio cazziarti nel miglior modo possibile.

Credi che se di qualcosa non ti è stata data notizia allora non è successa? E allora è ovvio che non potrai sapere come batteva strano il mio cuore ogni volta che arrivava un sms e speravo fosse il tuo che mi avvisava che avevi riacceso il telefono e volevi risentirmi! Oppure le volte in cui mi sono trattenuto dal contattarti sul cel, su Twitter o su Skype perché due vaffanculo al e due stronzate commesse dal sottoscritto nel giro di pochi minuti credo che ti abbiano chiarito le idee su di me molto bene.

Mi rimproveri di non averti chiamato e già lo faccio io. Mi basta, credimi.

Sai che ho avuto un incubo questa notte e una mia amica psicologa mi ha spiegato che sento il bisogno di uccidere una parte di me che ormai non sopporto più? Quella parte di me è quella che mi ha impedito di romperti le palle al telefono per paura che avessi problemi con la tua vita o di farlo in questi giorni credendo di rompere le palle direttamente a te.

Questa spiegazione mi è arrivata solo stasera e ammetto di non aver avuto le palle di chiamarti immediatamente. Ammetto di non essere perfetto, ma credo di averlo dimostrato troppe volte con te.

Per eccessivo autolesionismo credo di meritare il non sentire più i tuoi stupido, la tua voce e il tuo sorriso che riempiva i miei occhi. So che ho sbagliato e so che non avrei dovuto rifarlo. Eppure so anche che se la cosa dovesse ricapitarci ancora io mi ripeterei. Perché sono fatto così. E questo mio essere così a te non va giù, nonostante tutto quello che potresti arrivare a provare per me.

Mi hai chiesto l’amicizia su Facebook e nel giro di un’ora mi hai cancellato dai tuoi contatti. Credi che non ci abbia pensato e che abbia fatto finta di niente riguardo questo? Perché su FB devo essere un po’ più me stesso perché tra i miei contatti ci sono parenti, amici stretti e larghi. Da lì non scappo. Se sparo qualche cazzata mi arrivano dietro le orecchie, come diciamo qua. Lì sono più io rispetto a quello che sono su Twitter, FriendFeed o Tumblr. Lì sono io che mi rapporto con la mia quotidianità molto di più che su Twitter. E tu hai voluto far finta che non esistesse. Rimuovi dagli amici? Clic. E rieccoci ad Aggiungi agli amici.

E allora a questo punto perché disturbare una persona che del vero me vuole farne a meno? Solo perché io la voglio? Qualche anno fa l’avrei anche fatto, ma ho imparato a essere meno egoista e a rendermi conto che la vita degli altri è troppo incasinata per riuscire a capirla da solo. So che non voglio essere come gli altri che se ne fottono della tua vita e vi entrano e vi escono come se niente fosse. Ma questo l’avrai già capito tutto da sola, no?

Mi spiace non poterti offrire l’amore da favola in cui tutto va a cadere a puntino come in un puzzle completato a ritmo di una ballata sul mare. Non sono quella persona lì. Non so neppure se esiste, ma ti auguro di trovarla. Io sono questo e mi hai già cancellato dalla tua vita troppe volte. Troppe volte non possono significare niente. Mi fa piacere che tu abbia mandato quel sms in cui mi rimproveravi di essere sparito, ma la realtà è che se non ci fossero state persone che mi vogliono bene avrei trascorso questi giorni a piangere sul letto, ma arrivati a questo punto non so quanto potrei riuscire a starti accanto per tanto di quel tempo che vorrei. Non so se riusciresti a permettermi di farlo.

Prima di conoscerti iniziavo le mie frasi con “Io so”, ma hai visto quante cose non so ora che non ho più te a riempire i miei pensieri? Ho il cervello che ormai non è più lo stesso di prima.

 

Ora si che sono pronto per FaceBook

 

Music on air: Nina Zilli – L’uomo che amava le donne

3 commenti:

Mr_Nick ha detto...

Me lo sono stragoduto. Davvero intenso. E ti dirò di più, ci sono molti elementi in cui mi sento direttamente coinvolto. Complimenti :)

Nubetossica ha detto...

Grazie ancora per i complimenti ;) Immagino ti riferisca soprattutto alla parte "se non ne vieni a conoscenza non vuol dire che certe cose non siano accadute", cosa abbastanza comune a tutti...

Anonimo ha detto...

grazie per questo post. grazie, davvero, perché molto di quello che hai scritto, avrei potuto scriverlo io, se solo mi fossi azzardata, se solo avessi avuto il coraggio di tirare fuori tutto questo e di non lasciarlo dentro di me a logorarmi.
grazie, perché leggerlo mi ha fatta sentire meglio.

starsbread

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