mercoledì 28 dicembre 2011

Si rompono gli argini

 Qualcosa
Non si scrive solo quando si è tristi, tesoro mio.

Io leggo qualcosa perché mi manca quel Qualcosa. Di solito è la forma data a quel miscuglio di pensieri talmente astratti da non essere diventati neppure parole. Si legge perché Avrei Voluto/Potuto/Dovuto scriverlo io! e per riempirsi di forme, di ordine e sicurezze. La Lettura è la badante della nostra anima, una filippina pagata ancora meno della sua controparte umana.

E invece la Scrittura è tracimazione perché ti capita di scrivere quando Voglio, Posso e Devo coincidono, quando senti le dita piene di quell’inchiostro prodotto dalla macerazione dei pensieri che ti strizza la mente come se fossi una piovra parecchio chubby.

Non si scrive quando si è felici perché di solito si è in compagnia e nessuno penserà di chiederti di conservare quegli attimi nelle parole coperte d’inchiostro e pensare di farlo sarà l’ultima cosa che ti verrà in mente.

E allora si scrive perché a Natale nessuno ti ha fatto un regalo adatto a ciò che sei veramente. Perché i tuoi occhi sono diversi da quelli di tutti loro e non ne hai ancora trovato un altro paio simili. Scrivi per scrivere, per non sprecare le particelle d’ispirazione che ti attraversano la testa mentre sei in macchina, le strade sono bagnate e illuminate a ritmo di battiti di ciglia. Scrivi perché le nubi ti hanno nascosto il più bel tramonto dei tuoi ricordi. Per riscaldarti l’anima e far evaporare le lacrime. Perché si è carichi di quella tristezza diversa, quella profonda quanto un urlo ingoiato. Perché se non scrivi allora quel Qualcosa ti intossica l’anima. Scrivi perché sembra che non ci pensi più e invece ti avvolge la nostalgia di quelle parole andate via da te.
Si scrive perché si legge ciò che è stato scritto da altre persone con una vita diversa dalla tua eppure… Per dimostrare solo a te che quello stile ti cambia giusto per quel po’ di frasi che le dita rincorrono nella testa. Scrivi perché non hai mai imparato come si fanno gli origami e comunque non imparerai mai a fare le barchette con i fogli bianchi dentro i monitor dei pc.

Si scrive perché non vuoi concederti di dimenticare oppure per dimenticare qualcosa buttandolo fuori e poi nascondere il tuo vomito cerebrale lontano da te. Scrivi perché fuori dalla tua immaginazione non puoi superare i centrotrenta all’ora e nemmeno i centodieci, i novanta o i cinquanta.

Scrivi perché non hai le scarpe adatte a coprire la distanza tra te e chi vuoi accanto. Scrivi perché la mano arriva ai tasti e non sulla sua guancia. Perché c’era una volta l’Amore e adesso c’è un foglio bianco. Perché c’era una volta Qualcosa e ti va di scrivere quello che sarebbe stato.

Scrivi perché hai l’odio dentro le mani e perché l’unico posto dove puoi appoggiare i tuoi pugni è una tastiera. Perché la rabbia è un qualcosa che non deve mai restare inespressa. Scrivi per non uccidere, per non morire, per vivere o per continuare a sopravvivere. E poi scrivi per aiutare, per aiutarti e per salvare. Si scrive perché c’è sempre qualcosa da raccontare e intorno a te ci sono poche orecchie per ascoltare.

E sì, il più delle volte scrivi perché vuoi che una persona in particolare ti legga. Quando due sguardi si incrociano le parole restano dentro e ti ritrovi pieno di Qualcosa e sei punto.

E (di nuovo d)a capo.

Music on the air: Lorn - Suicide note

9 commenti:

miononnoincarriola ha detto...

Non manca niente

Nubetossica ha detto...

Manco un punto, una virgola, un apertevirgolette?

elllisa ha detto...

amo ognuno di questi perché. ogni motivo che ti lascia scrivere così. lucido, limpido, pungente. il Qualcosa, amo anche quello.

Amaracchia ha detto...

Un giorno dovrai analizzare i perchè del mio Non Scrivo.

vittoria marchegiani ha detto...

questo post sono io.
Grazie.

Squilibrato ha detto...

Buon anno!

hk ha detto...

c'è voluto questo post per farmi riprendere.grazie

Nubetossica ha detto...

@Amaracchia Perché sei asociale persino con te stessa

@Vittoria Grazie di essere un post

@Squilibrato Speriamo che il tuo sia ottimo. O ancora meglio, se possibile

@HK Ogni tanto servo a qualcosa

Seri ha detto...

Ci sono anch'io qui dentro.
E siccome sono alla ricerca del mio posto nella "normalità", nel "frequente", nel "ma possibile che"...

Grazie.

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