martedì 18 gennaio 2011

Push the botton

Clicco su Salva Bozza un’altra volta e penso se si possa rompere un tasto di un software. Lo tocco più volte con il dito lasciando l’impronta colorata stile anni ‘60 sul monitor. Non voglio pensare che tra un po’ dovrò trovare i soldi per un nuovo monitor o un’operazione agli occhi. Penso di avere la febbre. Non sono più il bimbo bello della mamma, quindi il termometro può guardarmi in maniera anche più lasciva, ma lì non me la misuro più la temperatura. No. La febbre non c’è più. Il mal di testa pure. Guardo la cartella Bozze e quella c’è ancora. Si sta riempiendo. Non so quale sia il limite di una cartella di un software, ma credo di stare per toccarlo. Non con il dito (con quello si toccano i tasti), ma con tutte le bozze che sto salvando. Stanotte Stamattina ho sognato di aggiornare il blog e allora, quando mi sono svegliato tre ore dopo, mi son detto: “E aggiorniamolo sto blog! Ci è riuscito addirittura Qualcosa!” Ma io non sono Qualcosa Del Genere, mi son risposto. Controllo se Qualcosa ha davvero aggiornato il sito. [Clicco su Salva Bozza]



Venti minuti dopo rieccomi a guardare le Bozze. Mi chiedo come mai sia diventato così difficile scrivere pubblicare qualcosa di decente. Lo storico del blog ti suggerisce che non sono poi passati così tanti mesi da quando scrivevi qualcosa capace di raccattarti figa. Magari è quella. Magari adesso ne hai troppa. O magari dovresti smetterla con tutto quel porno O magari sono le distrazioni. Troppe. Come il nuovo cel o i vari social network. A proposito... [Clicco su Salva Bozza]



E’ che proprio non so cosa scrivere. Quando non hai un blog il cui argomento è nel titolo allora quello che ti resta è lo stile con cui scrivi i post che pubblichi. E se non ce l’hai ancora e ti ritrovi inadeguato di fronte alla platea allora ti ritrovi a trovare tutte le scuse per alzarti dalla scrivania. Magari dovrei scrivere di qualunque cosa, magari del dito medio. Magari dovrei usarlo verso di me adesso. Infatti vado in bagno. [Clicco su Salva Bozza]



Ho il nuovo cel e leggo post e poi blog interi così, senza mangiarli con gli occhi come facevo prima. Sono il rumore bianco dei miei occhi. Non ci penso, scorro con il mio dito i capoversi e ripenso a quel tasto che si sta riempiendo. Ed ecco il momento che attendevo, quello in cui sono ispirato, quello in cui parole divengono frasi finalmente pubblicabili e… nemmeno il tempo di lavarti le mani PUFF, sono via, in qualche altra testa posseduta da un tizio che magari un blog nemmeno sa cosa sia. Magari è la distanza tra il cesso e la sedia della scrivania? Troppe distrazioni in questi sei metri. O magari è la scomodità di un trono di ceramica confrontato a quello di una sedia reclinabile con braccioli ‘ché lo sanno tutti che la scrittura e la creatività sono fatica e sudore, soprattutto in caso di diarrea forte? Non so, so solo che scrivo queste cose e non ho più la verve di una volta. [Clicco su Salva Bozza]



La soluzione era ovvia: scrivere dal cesso! Stavolta clicco su Pubblica e il tasto che credo si consumerà non sarà più quello del Salva Bozza.



Olè!



Music on air: Funki Porcini - Back Home

3 commenti:

SteekHutzee ha detto...

Tenendo conto che mi aveva già di per se coinvolto il primo paragrafo (di cui ho già parlato) .. la conclusione mi è piaciuta.. pulp quel tanto che basta da non essere volgare, da far sorridere una mente intelligente.. e schifare i bigotti

hk ha detto...

un bel casino.. ci stò passando anchio.. idee buone che spariscono manco il tempo di scrivere.. e frasi sparse che non vedranno mai la luce del blog.
babè.. tutto questo perchè non so manco come commentare.. però volevo farlo, fidati, è davvero un bel post

Meg ha detto...

Sono tra i tuoi sostenitori,il tuo blog è davvero fantastico :) complimenti!!

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