lunedì 31 agosto 2009

La testa ancora in vacanza

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Derby della Madonnina: le quattro pappine del papi.

Formula 1. Aggiornato il calendario durante gli ultimi giri di Badoer.

Moto GP. Il Dottore alla quarta caduta della stagione. Decisa l’introduzione da parte della Yamaha delle nuove gomme: saranno rivestite dalle pattine che mia nonna non usa più.

Qui Valentino Rossi da' le ultime disposizioni al ragazzo della cera per il prossimo Gran Premio.

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Dopo Bolt un altro esempio di fulmine, questa volta in acqua. All’appello dopo il salvataggio mancano però ancora alcuni pezzi.

E per finire anch’io sono stato preso nell’euforia di questo weekend di sport! Ieri ho corso talmente tanto da dover cambiare il pigiama più di una volta.

Music on air: Madonna – Celebration

Indovina un po' cosa sto guardando questi giorni?



Music on air: Gianni Ciardo - Enza

sabato 29 agosto 2009

Anto'... men, che fasc cald!



Il video è la testimonianza più vicina a noi baresi della pioggia. E più o meno ha gli stessi effetti, anche se il video non tende a rendere il traffico ingestibile come non mai...

Music on air: ...

giovedì 27 agosto 2009

Destino


E’ molto bella l’immagine di un proiettile in corsa: è la metafora esatta del destino. Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque.

Alessandro Baricco

Music on air: Motel Connection - Nothing More

mercoledì 26 agosto 2009

Principale attività del Web



I Social Media hanno scalzato il porno come principale attività sul web.
Non è vero: dal porno filmato siamo passati a quello sperato.


Music on air: Vocoder - Facebook

Quando sarò capace d'amare



E la parte che vorrei ascoltassi bene, Ire... è questa.

Quando sarò capace d'amare
farò l'amore come mi viene
senza la smania di dimostrare
senza chiedere mai se siamo stati bene.

E nel silenzio delle notti
con gli occhi stanchi e l'animo gioioso
percepire che anche il sonno è vita
e non riposo.

Quando sarò capace d'amare
mi piacerebbe un amore
che non avesse alcun appuntamento
col dovere

un amore senza sensi di colpa
senza alcun rimorso
egoista e naturale come un fiume
che fa il suo corso.

Senza cattive o buone azioni
senza altre strane deviazioni
che se anche il fiume le potesse avere
andrebbe sempre al mare.

Così vorrei amare.

E nonostante tutti i ragionamenti, la volontà di razionalizzare certe parole o i modi... la prossima volta scegli sempre con il cuore, mai con la testa. Non fa si che un solo stronzo riesca a far puzzare di merda tutto il tuo mondo!

C'è di peggio, Ire.


Music on air: Giorgio Gaber - Quando sarò capace di amare

martedì 25 agosto 2009

Ripresentarsi di fronte allo specchio


E' difficile, improbabile, ma non impossibile riuscire a rendersi conto di aver raggiunto il Cambiamento tanto voluto dopo uno sguardo verso se stessi.

E' raro ritrovarsi diversi la volta successiva che ci si specchia. Qualche particolare come i capelli, magari la barba per chi ce l'ha e poco altro. Fondamentalmente si spera di essere sempre la persona che si è presentata allo specchio la volta precedente.

Mi accorgo di essere uno spettacolo sublime e affascinante, sempre uguale e sempre diverso come il fiume in cui tutto scorre.

Sono un fuoco, sempre uguale e sempre diverso, che arde alimentato dalla Vita che quotidianamente regala miracoli termodinamici come me.

Tutto scorre in me e come me nient'altro riesce a ripetersi. Siamo tutti unici e irripetibili.

E grazie a questa mia unicità riesco a rendermi sempre più conto di non essere molto diverso da chiunque altro.

Quasi ritrovo la pace sapendolo...

Music on air: Lumidee Ft Shaggy-I feel like making love

lunedì 24 agosto 2009

La teoria del barattolo di maionese e dei due bicchieri di vino


Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si.

Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime.

Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!

“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le cose che preferite; cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza.

“I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”

“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita. Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio. Definite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia”.

Una studentessa alzò la mano e chiese che cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise. “Sono contento che tu l’abbia chiesto. Serve solo a dimostrare che per quanto possa sembrare piena la tua vita c’è sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.


Music on air: Sofa Surfers - Sofa rockers (remix by Dorfmeister)

domenica 23 agosto 2009

Puro e genuino sangue di Enkey


Direttamente dal tumblr di Albo! ;D

Music on air: ATC - Around the world

Goditi l'estate...


...finché puoi.

Oggi ultimo giorno d'estate del sottoscritto. Da domani un nuovo cambiamento e mi domando quanti se ne possano subire in un certo lasso di tempo.

Music on air: Sliimy - Wake Up

sabato 22 agosto 2009

Sto per mettermi a piangere


Decidi di non uscire e anche se non ti piace pensare al fatto che sia venerdì ti adatti facendo spallucce. Crolli dal sonno, sei stanco, ma è ancora troppo presto per andare a dormire: c'è ancora tanta vita lì fuori da vedere per te che non la puoi vivere. Rimani sveglio, ti fai forza anche se avvicini il letto e ci rimani seduto mentre sei al pc. Ti trattieni e pensi a tante cose vecchie e nuove leggendo blog. Rimugini e rielabori, metti ordine nei tuoi pensieri e quando non ce la fai più apri Windows Live Writer e ti sfoghi. Effettivamente lo trovi più maneggevole dell'interfaccia classica di blogger e le parole e le frasi e i post ti scivolano dalle dita come vomito dalla bocca di un ubriaco. E dopo aver scritto, la mente è come quella del suddetto dopo che gli è passato il mal di testa post sbornia. Erano mesi che pensavi a questi tre post. Avevi anche preso appunti sul telefonino. Che hai ovviamente cancellato non appena hai finito di ricopiarli nel post.

Ti senti soddisfatto, più in pace e non vedi l'ora di finire tutto per cliccare su Pubblica. Rileggi alla bene e meglio, inizi ad aggiustare qualche errorino qui e là mentre pensi all'immagine più attinente da inserire in ognuno dei tre post.

E il pc si riavvia senza che tu abbia salvato una beneamata lettera!

Per la prossima volta so qualcosa di nuovo: il Live Writer non ha il salvataggio automatico come Word e compagnia cantante.

L' muert d' ci è che uà fatt e l' chidd mì che u' so usat!!!

Credimi quando ti ripeto che quei tre post raccoglievano mesi e mesi di elucubrazioni sulla Vita, sulll'Insonnia, sull'Infinito e i suoi Attimi. Ero riuscito a sublimare tutti i miei pensieri notturni in una forma elegante e godibile. Erano magnifici. E ora sono scomparsi senza aver lasciato alcuna traccia. Uno spettacolo senza nessun pubblico non ha senso. Cosa c'è di più orribile di una vita senza significato? E la cosa che mi brucia di più è che questa è stata un'altra occasione persa per rendermi conto delle mie potenzialità e di lasciarne una traccia. Tutto questo perché l'Universo ha voluto ricordarmi quanto tutto sia così effimero.

Music on air: Miles Davis - Walkin'

venerdì 21 agosto 2009

Volere è davvero Potere!


Questa cicciona, Savannah Sanitoa, fa i 100 metri in 14 secondi. Ha la stazza di una vacchetta svizzera, lascia le orme sulla pista come BigFoot ed è più brutta del peggior cesso di Edimburgo. Magari ai bei tempi l'avrei battuta con una certa nonchalance (il mio record personale è 11.27), ma adesso che ho venticinque chili in più mi sa che mi mangerebbe.

In tutti i sensi. O_o"

Music on air: Sunbeam - Outside World

martedì 18 agosto 2009

Voglia di maternità estiva

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[Questo è il secondo capitolo. Gli altri arriveranno quando capita, capita!]

Passeggiamo per la sagra di “Non-so-cosa” qui a Torre dell’Orso. Forse è la “Sagra te lu purpu” o quella della “Trippa e te li pezzetti te lu cavallu”. O magari è semplicemente domenica e devono pur far qualcosa per i turisti. Persone come noi che ingannano l’arrivo dell’ora per rimettersi in auto e raggiungere il concerto di quel tipo lì o quella tal serata o semplicemente tornarsene al proprio paese. Prendo il telefonino muto da diversi giorni e guardo l’ora. E’ ormai l’unico motivo per cui me lo porto appresso data la diaspora internazionale di tutti i miei amici. Le 23.30. E’ presto. Davanti a me ci sono una quarantina di bancarelle e altrettanti negozietti. E tre ragazze che sanno meglio di me che il concerto di Shaggy non inizierà prima di altre quattro ore.

Mi avvicino alla borsa di Ire e con fare ammiccante le dico: “Fai finta di essere la mia ragazza per qualche istante, dai!” Lei capisce al volo, prende dalle mie mani portafogli, chiavi della macchina e telefonino e le inzacca nella borsa. Sorrido: adoro essere capito con un solo gesto. Significa che chi mi sta attorno ha speso un po’ del suo preziosissimo tempo per imparare a conoscer… “NICOOO!!! Ma guardalo che bellino!!” Simona. Siamo in almeno sei a girarci verso di lei. Eppure il mio non è un nome così diffuso fuori Bari. “Dimmi!”, le rispondo quasi tachicardico. “Guardalo… Non è favoloso?! Lo voglio per la mia casa a Perugia!” Vorrei chiedere consiglio a Veronica, ma è come sempre impegnata al telefono con il suo ragazzo. Ire è nascosta nel buio della notte dietro quattro senegalesi che uno basterebbe.

“Si, molto carino…” E’ un mega kit di quel ciccio patatoso pelosone di Winny Pooh. Molto spesso mi atteggio a Ih-Oh, ma preferisco più Tigro. Odio quella checca di Pimpi, ma quell’orso piacione non è mai stato nei miei pensieri. Mai come adesso che ho davanti a me Simona con questo sguardo e con le braccia occupate da:

n.1 Telomare Formato Nano di Winnie the Pooh;

n.2 Asciugamano (Per Doccia e Per Bidet) di Winnie the Pooh;

n.1 Scatola contenente Corredino Per numero 1 Neonati Max 2 Anni di Winnie the Pooh;

n.5 Spillette da Balia di Personaggi Vari del Mondo di Winnie the Pooh;

n.1 Biberon a Forma di Culo di Winnie the Pooh.

Fermo un tizio e chiedo l’ora: “Le 23.29, giovanotto!”

Music on air: Demarco - She can't wait

lunedì 17 agosto 2009

La prima mattina

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[Questo è il primo capitolo. Gli altri arriveranno quando capita, capita!]

Ho ancora i pensieri che marciano al ritmo dell’ultimo sogno e sono già sulla sedia di plastica fuori dal bungalow. Non è che non ho la forza, ma per ora mi è più facile fissare la colazione che tutto il resto. La colazione… il pasto più importante della giornata… l’unico, come avrei scoperto la sera di quel giorno. Simona è già lì frenetica che sposta cose, Ire guarda con atteggiamento di sfida una sigaretta rullata da lei, un bicchiere di latte versato in buona parte fuori dal bicchiere e una merendina al vago sapore di fragola. Io sono sfatto, non mi domando nemmeno il motivo per cui mi sia alzato dal letto. Eseguo soltanto gli ordini… e ci tengo a non far passare energia tra le sinapsi. Il Campionato Mondiale di Relax è iniziato e questo è il mio contributo per un posto in classifica oggi.

“Abbiamo si e no cinque ore di sonno… Però è troppo bello! E’ figooo!!!Sono stanchissima, ma dobbiamo andare a mare! Guardatemi come sono biancaaaaa!!! NICO-NICO-NICO BELLO: dove ci porti a mare stamattina?!” La voce schizoide di Simona: da zero a 120 db (e ritorno) in tre secondi e due. Ero riuscita a dimenticarla, nonostante le poche ore di sonno. Il latte è ancora lì, io pure. Immagino la macchina parcheggiata che risponde a Simona facendo spallucce.

“Dove sono i biscotti?” sbadiglia Veronica mentre squilla al suo ragazzo. Ecco la sottile ingenuità di Veronica. Io fisso ancora il latte, troppo stonato per alzare gli occhi, ma non abbastanza per intuire l’espressione eloquente di Ire e di Simona. Alzo il braccio, sento la mano alla fine di esso e afferro il bicchiere di plastica vuoto a metà, faccio per iniziare a bere e Veronica se ne esce con “Strano… questa voglia di schizzo non ce l’avevo ieri sera!”.

Domanda: cos’ho fatto ieri sera? Risposta: non faccio sesso da tre settimane, di questo ne sono sicuro. Quasi sicuro.

Alzo appena lo sguardo, la fisso in tralice e come una serie di lucine di Natale nel caldo d’Agosto tutti i miei neuroni vengono percorsi dalla scossa datami da quelle parole. Mi discolpo, lei ride e io non ricordo neppure cosa le ho appena detto. “Scema, è il morso di una zanzara. E solo tu potevi dire che assomigliava ad una voglia a forma di schizzo!”, mi chiarisce Ire, con il fumo che le esce dalla bocca ancora impastata dal sonno. Ed eccomi che bevo il latte, con lo sguardo sul muro davanti e la testa che si è svegliata.

Il cervello torna a riempirsi di mille pensieri e di mille persone che non hanno voluto essere lì con me, ma io ce le ho portate comunque. Se non completamente almeno il loro fottutissimo ricordo carico di risentimento e nostalgia.

E questa è solo la prima mattina.

Music on air: Mr. Vegas - I Am Blessed

venerdì 14 agosto 2009

E anche questa è finita

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Dopo la fine della storia con Valentina è arrivato il momento di farsi avanti con Monica. E con le altre. Ma lasciamo perdere Antonella ed Eleonora, troppo brevi per poterne parlare.

Monica l’ho incontrata la prima volta a gennaio, quando le cose con V erano già al limite del sopportabile, ma io sono un tipo che deve provarle tutte prima di staccare la spina. L’insonnia, almeno in questo, aiuta. Così’ mi trovo preparato e giustificato da tutto e da tutti quando la incontro e le dico che le cose non possono andare avanti tra noi… a me non piace questo… e quello…bla, bla, bla… Con Monica è stato semplice perché i motivi erano gli stessi di Valentina. Talmente uguali da essere una cosa quasi raccapricciante.

Bellissima, non mi pareva vero che avesse accettato e avesse persino sorriso compiaciuta dopo averle chiesto di uscire. E quando la prima sera mi avvisò di avere 32 anni e non 27 come avevo malamente pronosticato, beh.. sperai che comunque fosse più matura di Valentina e che almeno con lei potessi sperare nella Storia tranquilla che da tempo volevo vivere. Più che altro se non per me, per questioni di orologio biologico. Eppure, nonostante tutto un discorsone sulla non volontà di legarsi a qualcuno se non per una Storia seria già dopo il primo appuntamento, i discorsi sui vari confini da non oltrepassare non tardarono ad arrivare. Scrivo di Monica, ma il discorso sta in piedi anche per Antonella, per Eleonora e per gli ultimi (?!?) tempi anche per Valentina.

Chiedo poche cose dalla Vita e anche meno dalle ragazze che voglio frequentare: meno cazzate dopo il primo appuntamento, please. Più che altro credo di meritarmi meno ipocrisia e di non dover risolvere le cazzate commesse da chi mi ha preceduto nella vostra vita. Anzi non lo credo: ne sono davvero convinto. Così come sono convinto che nessuno meriti di essere trattato come se fosse stato lui a fare le cazzate commesse dal vostro ex. Datemi il tempo di farne di mie! Magari sono anche più divertenti, no?

Chiarisco una cosa, una volta per tutte, spero. Io non ho bisogno di conoscere i vostri genitori. Non ho bisogno dei vostri genitori. Non sono un povero orfanello desideroso di amore materno o paterno. Per fortuna ho dei genitori fantastici che non fanno passare un solo giorno senza che me lo facciano ricordare. E quindi non c’è alcun bisogno che mettiate in chiaro che non conoscerò mai o non avrò mai alcun rapporto con loro. Se non è una Storia quella che cercate con me non c’è bisogno di mettere in chiaro alcune cose o di piantare dei paletti su per il mio culo: credo di essere abbastanza intelligente da capire che nonostante la vostra voglia di accasarvi “per il momento” non cercate nulla di impegnativo. Con me, ovviamente.

Eppure la questione “se vuoi chiamarmi a casa mandami un messaggio perché ho paura che venga a risponderti uno dei miei” mi da fastidio. Così’ come quella de “quelli sono i miei amici, non i tuoi”. Parecchio. E’ il segno che non riuscirò mai ad entrare nel vostro mondo e a farne parte come potrei forse meritare se davvero mi fosse concessa la chance di mostrarmi per quello che sono. E questo muro che mi ritrovo costruito prima del mio arrivo e dopo la fuga di altri è l’etichetta della scadenza della nostra storia* ed è un altro segno che con voi potrà essere solo una cosa passeggera. Qualche botta e via… e di me non resterà altro che qualche ricordo sbiadito di poche notti trascorse a sentirvi chiacchierare e fare sesso. Di me non resterà altro che una lapide evanescente scavata in qualche neurone che il tempo o l’Alzheimer farà sparire. Tutto per non soffrire. Eppure vi ho viste i giorni successivi al mio sfanculamento: non sembravate certo l’Araba Felice! Perché alla fine si soffre comunque, persino per uno come me. Allora faccio male a pensare tanto vale vivere qualunque cosa per quello che potrebbe essere e non per quello che nelle vostre esperienze potrebbe essere? Un po’ perché ogni singolo essere umano è diverso dall’altro, sia perché tutte le esperienze sono molto diverse tra loro. Se vi sembrano al contrario molto uguali perché non vi domandate cosa le rende tali? Magari è il vostro atteggiamento e non la persona che vi sta di fronte… E arrivati a questo punto a cosa è servito tutto questo se non a risparmiare un po’ sulle batterie del vostro vibratore?

*notato il gioco di minuscole e maiuscole?

Il mio povero cervellino che ha dovuto subire l’assalto dell’apparato endocrino più e più volte adesso è finalmente tornato al comando e ha proposto una pausa. Da tutte. E con così tanto tempo a disposizione (praticamente tutte le sere e metà dei pomeriggi dell’intera settimana) potrò finalmente dedicare la mia attenzione al tizio di fronte allo specchio. E renderlo più accettabile sotto ogni punto di vista. E ora ci starebbe un altro discorso, ma me lo risparmio per farne un altro post.

Per Morris.

Si, è vero che essere single offre tantissimi vantaggi, ma avere accanto una persona innamorata che ti fa sentire una persona degna di essere eclissa ogni singolo momento trascorso in “libertà”. Nonostante questo capisco quando è il momento di lasciar andare e smettere di affannarsi inutilmente. Io valgo e qualcuna prima o poi se ne accorgerà davvero.

Music on air: Kruder & Dorfmeister - Eastwest [Stoned Together]

giovedì 13 agosto 2009

Per chi ha timore che il 17 non torni


Our blogs are still there, as is the web and the Internet. They never went away just because we foolishly flirted with something fast and easy and seductive. Our blogs never went away, they’re still ready to share our ideas and connect us with others.



Music on air: Pics - Open up

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