lunedì 29 giugno 2009

I wanted a beach, I received a bitch: me!


Basta Aprile in anticipo: si studia, si studia... e si studia! E soprattutto coronerò il mio sogno di andare ad allenarmi in piscina senza fare il pendolare!!! Come ebbe a confermare il buon Morris "Abiti a mezz'ora di macchina da qualunque cosa!" Pazienza, prima o poi sarà tutto il resto ad essere alla mia periferia e non viceversa. Comunque sia quel centro direzionale del cavolo aprirà i battenti nonostante i vari casini politici e io potrò piscinarmi a dovere in vista dei prossimi impegni estetici!

Speriamo sia la volta buona!



Il dieci febbraio scrivevo questa bozza e ora mi rendo conto che aprile è finito appunto quel giorno, ma per tutto il resto... Fu speranza vana. Piazza Europa è stata inaugurata qualche mese più tardi, ma a causa di casini nell'acquisto di un lettore mp3 tra me e la piscina si è interrotto un rapporto che tutto sommato portava gratificazioni ad entrambe le parti: questo perché sono un vizioso. Avevo la possibilità di nuotare per un'ora e passa a suon di musica e non volevo farmi sfuggire l'occasione. Torno a consumare ingressi quando potrò farlo in maniera completa, decisi. Col senno di poi vorrei sputarmi in un occhio: quasi a luglio e non ho il coraggio di mostrare il mio corpicione in spiaggia e ancora nessun lettore mp3 tra le mani! La corsa e il brutto tempo in qualche modo aiutano a nascondermi, ma fino a quando potrà durare? E come nella più classica situazione del Circolo Vizioso, mi ritrovo con chili di ciccia che ricopre le mie ossa robuste, la testa che si è riscoperta metereopatica e duepalle grosse così!

Concludendo: in piscina non ci sto andando e la palestra che ha aperto da una decina di giorni "fa schifo al cazzo" (Renault Modus Docet) per quanto è inadeguata al mio stile di allenamento. La mia vita a mezz'ora da tutto il resto del mondo è diventata la mia vita a mezz'ora più un'altra mezz'ora da tutto il resto del mondo grazie a M. E per fortuna gli esami stanno andando benino.

Magari sugli esami ci scrivo un post più specifico citando spellature post abbronzatura, ceffoni da parte del prof di Pediatria e 30 e Lode insoddisfacenti...


Music on air: Yuksek - Tonight



sabato 27 giugno 2009

Soup of soap

Sono la scia che lascia il dito dopo aver disegnato su uno specchio.

Sono ciò che resta negli occhi dopo che il fumo di sigaretta ci si è fatto una sveltina.

Sono la calzamaglia di riserva del supereroe che va di moda adesso.

Sono la Manovra del Giordano utilizzata per diagnosticare tutte le malattie del corpo.

Sono il casto sessodipendente nato dai sermoni pronunciati nelle chiese dei centri residenziali.

Sono la metà oscura di una notte trascorsa con persone che non conosceranno mai i genitori della persona che credono di amare.

Sono tutti i 25 frame per secondo della playlist di due film che inizia con Harry ti presento Sally e finisce con Fight Club.

Sono il baluginio verde smeraldo negli occhi di chi invidia la vita costruita per te da industrie e pubblicitari.

Sono la pioggia tranquilla del pomeriggio che ticchetta sul manicomio statale lasciato vuoto dopo che la televisione è stata spenta.
Sono lo sbuffo d'aria dopo aver letto ognuna di queste frasi tutte d'un fiato.

Sono ciò che le aspettative mie e di chi mi conosce sperano di aver realizzato.

Sono tutto questo, ma mi sento il signor Nessuno costretto a stare sotto una pecora per sopravvivere.

Non sono la saponetta che pulirà tutta questa... cosa.
E questo è quanto.

venerdì 26 giugno 2009

Infamous decease


Nel post di RRobe e nei commenti vengono citate alcune scomparse famose oscurate da altre di persone più celebri, citando Farrah Fawcett morta nello stesso giorno di Michael Jackson. Si sono dimenticati di questa morte che anche se un po' datata non sta riscontrando lo stesso successo del pedofilo di Neverland! O di questi altri decessi: come diavolo si fa a morire di solitudine IN DUE?!?

Piccolo pensiero prima di andare a nanna


Quando credi di aver perso tutto e invece scopri di aver avuto solo gli occhi chiusi...


Music on air: Sam Sparro - Black & Gold

giovedì 25 giugno 2009

The shortest distance between two points is under construction


La botta è stata riassorbita lasciando una piccola cicatrice che se continua così in un mesetto diventerà microscopica. Ma non è di questo che voglio scrivere. Sono felice che tutto il resto stia seguendo i miei consigli. Non è solo Emiliano che va avanti o la città in cui voglio vivere, nonostante tutto. Perché andare via, scappare da ciò che non si riesce a gestire, ma che ci appartiene è troppo per un taccagno come me. Spiego.

Questa volta la Vita si sta adeguando al sottoscritto e non viceversa e sono molto orgoglioso di aver capito come convincerla a non pretendere troppo: basta chiederlo in maniera gentile e "tranquilo, tranquilo" si ottiene tutto. Gli antichi greci credevano che ogni loro singolo pensiero fosse stato instillato in loro dagli dei: noi abbiamo gli spot, le mode e tutto il circo mediatico che ci fa da Grande Fratello che più o meno inconsciamente ci instilla nella mente come è fatta la vita e come percorrere la vita e come seguire la massa per non rimanere indietro. Che ci suggerisce i nostri bisogni e che ci insegna a non essere mai soddisfatti. Mai felici. E a questo punto mi tornano in mente le parole Libero Arbitrio. Puoi cambiare il mondo, si: il proprio mondo. E basta. Tutto dipende da sé stessi e dal punto di vista che abbiamo nella vita. Abbandonarsi al fluire del fiume o andare controcorrente. Esiste davvero il fiume se non nelle mie elucubrazioni pre nanna comandata? Quando ci si rende conto di stare seguendo un percorso si possono prendere molte decisioni: ci si può affannare nel correre di qua e di là, nel cercare percorsi alternativi, nel fermarsi a chiedere consigli oppure immaginare, plasmare, sognare la Via come qualcosa di più simile a sé stessi. Perché sono io il mio mondo e tutto si adegua allo spazio che occupo.

Perché la vi(t)a è mia e decido io come deve essere fatta (e non c'è bisogno di essere satanisti per affermarlo).

Devo, posso e voglio accorgermi di stare nuotando in questo fiume, largo come un oceano e con occasionali punti stretti quanto le spalle. Stare attenti alle onde che si infrangono sulla riva può essere un aiuto per non farsi troppo male e nuotare seguendo la corrente è comodo, semplice e non porta preoccupazioni, ma ogni tanto fa bene anche andarci contro. E rendersi conto che non è del tutto inutile, anche se Tutto Scorre comunque! Le cose vadano come devono andare. Che tutto fluisca su ogni poro della pelle, penetrando in ogni singolo strato in un modo a metà tra il tenero e il timido. Scelgo la serenità, senza essermi arreso.

Seguire la corrente non ha lo stesso significato di abbandonarsi ad essa perché la corrente nasce da se stessi! Basta sentirla fluire, scorrere attraverso e fuori da sé, lasciandosi andare un po', rilassandosi, senza affannarsi in una ricerca attiva e spesso questa passività ha lo stesso risultato di farsi un mazzo tanto! "Il karma non è una stronzata da telefilm e se lo si merita lo si ottiene" ...magari! ;) Peccato non sia sempre così facile. Allora il problema non è fare troppo o troppo poco. E' possibile ottenere il giusto equilibrio, in molti modi. Riconoscere le occasioni in cui essere più attivi, essere pronti quando quest'occasione arriva e avere il colpo di genio per sfruttarla. E capire che non c'è nessuna vera scorciatoia. Sperare che qualcuno pensi a crearla è tirare lo sciacquone quando si è nelle fogne. E non ci pensa nessuno ad andare lì sotto e recuperartela.
Eppure moltissimi lo fanno anche quando si comprende che in qualunque direzione si vada...
il Tempo ne suggerisce una sola.

Music on air: Mariah carey - Hero

domenica 21 giugno 2009

Ti fa ringraziare di esser vivo

Così come credo che l'Amore nasca dall'unione della Povertà con l'Arte di Arrangiarsi credo anche di aver capito che il Genio nasca dall'orgia tra l'Inadeguatezza, dalla Circonstanza, dalla Semplicità e dalla Coscienza della Propria Vita. E da chissà chi altro: il Genio è comunque figlio di puttana e ha imparato dalla madre a farsi pagare...


Music on air: Oasis - Don't look back in anger

martedì 9 giugno 2009

Trainspotting


Si, va meglio. Molto meglio. Alla fine i vuoti si sentono, ma stanno venendo riempiti dagli amici ritrovati, dalla corsa, dagli impegni infiniti e da scazzi peggiori. E se c'è qualcosa che ti fa arrabbiare di più di lasciare ed essere lasciato allora vuol dire che la storia (notare la minuscola) era proprio finita.

Se quando hai la ragazza alla fine puoi anche cullarti un po' sul piano del fisico, quando torni zitello è un casino organizzarsi con così poco preavviso e rimetterti in forma. Soprattutto con l'estate ormai iniziata! Vabbè, avrei dovuto iniziare prima o poi. E a ben pensarci la testa gira meglio quando è oliata dai vari ormoni rilasciati post-running.


Non abbastanza per trovare la voglia di tornare sui libri. Non parlo di oggi, ma dei giorni scorsi. E per certi versi una data di appello non guarda in faccia a nessuna tragedia personale, figuriamoci questa volta. Tanto ho un'estate corta davanti a me: ho lezione almeno fino al 24 luglio e possibilità di fare esami anche ad agosto!


Sono sei anni che merito una vacanza e se dovessi raccontare tutte le varie disavventure farei di nuovo le 4 di mattina come hanno fatto quei poveracci che sono rimasti al seggio pur di guadagnare 50 euro. Che schifo non fanno, anzi. Magari se non si hanno scadenze come le mie si potrebbe anche pensare a una vacanza. Avrei tanto voluto una vacanza lunga con una ragazza innamorata di me. La desidero tanto, così come tutte le cose che non ho ancora avuto nonostante tutto. Avrei voluto meritarmi questa ricarica accanto alle persone che mi avrebbero aiutato a farlo. Ma così non sarà perché non è questione di merito: le cose non si meritano: sono.


Ormai per quest'anno è andata: non sono più quel tipo di persona che utilizza l'Arte della Seduzione. Non è un buon metodo per il me di adesso. Quando mi verrà voglia di una semplice scopata non avrò scrupoli, ma adesso non mi serve questo: ho bisogno di altro. Per troppo tempo non mi sono sentito amato quanto avrei voluto. Magari è una sensazione sbagliata o magari no: resta il fatto che non sento il bisogno di seguire tutti i consigli che mi stanno arrivando alle orecchie ultimamente. Farò quel che mi andrà di fare e se sbaglierò pagherò il prezzo della corsa.


Ne ho persi tanti, perderò anche questi treni? L'importante è avere la possibilità di pagare il prossimo biglietto.


Eeeeeh... Così è la vita: bisogna andare avanti!



Sagge parole di una saggia bambina.
;)


Music on air: Train - Something more

sabato 6 giugno 2009

L'ultimo post di V.

StLataper qualche giorno fa, rivedendomi dopo un sacco di tempo postare su enkey ha paragonato questo blog a uno dei tanti forum di Severn: triste, desolato e frequentato da qualche cane acciaccato che preferirebbe andare a crepare in autostrada. Non gli ho risposto perché se avessi avuto il tempo e la voglia avrei scritto qualcosa qui. Inutile scrivere che il mio silenzio suonava come una patetica giustifica perfino ai miei occhi.
Il post precedente lasciava presagire qualcosa e negli ultimi tempi lo si poteva leggere tra le righe, tra quegli spazi bianchi, tra le cose dette e soprattutto tra quelle soltanto pensate.
Tante delusioni sono diventate troppe delusioni.
Eppure per tutti è stata una sorpresa, perché sei brava a dissimulare e a far credere che tutto sia perfetto, ma così facendo non facevamo altro che vivere per gli altri, non per noi, né per noi stessi. E così non si vive.
La serenità che deve contraddistinguere la massima parte della vita di coppia è stata mangiata da tutto quello che ho sempre cercato di lasciar fuori dalla nostra vita, senza sapere che lasciavi esistere una porticina. E ancora adesso ci penso a quante cose son passate da quella porticina lasciata aperta più per pigrizia che per volontà. Fino al punto che siamo rimasti senz'aria, compressi da tutto e alla fine non ho resistito: ho dovuto aprire la finestra e ho respirato invidioso quale aria mi stavo perdendo, quale aria aveva respirato chi era venuto prima di me... E quale aria avrei voluto respirare io.
Di certo non una scorreggia (lato enkey che ritorna NdHen)!
Nonostante sapessi che non c'era più niente da fare ho voluto ingannarmi con una piccola speranza, una piccola fantasia in cui per l'ennesima volta mentissi ad entrambi e avresti detto di fare qualcosa per cambiare, per venire incontro alle mie esigenze pur di avermi accanto. Ma non ne valeva la pena o più probabilmente hai creduto che fosse meglio così. Perchè adesso hai capito che non mi ami più, non mi ami come avrei tanto voluto e adesso ci sto male, malissimo, ma se penso che adesso ho la possibilità di essere DAVVERO felice mi sento un po' (poco) meglio. Forse non capirai mai, mai quanto avrei voluto esserlo con te e allora... va bene così. Se il futuro che creerò con le mie volontà mi riserverà la persona giusta allora ripenserò tra me e me Nonostante tutta quella sofferenza mentre scrivevi quel post...

...ne è valsa la pena, V.
Grazie per essere stata il mio primo Vero Amore!
(inchino)




Ps: niente più post del genere in futuro, promesso. E adesso permettetemi tutti di mostrarmi umano. Alla prossima.


Music on air: Finley - Fumo e cenere

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