venerdì 30 novembre 2007

Storie da Enkey - 1



Questo tizio che conosco pesa 200 kg ed e' morbosamente obeso: sono sorpreso che non ne sia ancora morto. Ha solo 17 anni. Con un paio di amici ero andato a trovarlo per tenergli compagnia visto che i suoi genitori erano fuori città. Lui cercava gente con cui giocare alla ps3, per cui ci siamo andati volentieri!

Stavamo giocando a Resistance da 20 minuti, quando si e' alzato e ha detto "Torno subito: devo cagare" e se ne e' andato portando con se' un secchio. "Che strano" ho pensato.
Quello che e' successo dopo... mi viene da vomitare anche ora!

Dal bagno, ho sentito uno scroscio, come se diluviasse. Ho chiesto ad uno dei miei amici, che lo conosce molto meglio di me, che cazzo stava succedendo. Il suo responso mi tormenta tutt'oggi.

"Si porta un secchio in bagno perché la puzza lo fa vomitare ogni volta. Tutta la merda rinsecchita e il sudore del culo che rimangono trattenute nelle pieghe del grasso fermentano per mesi perché non riesce a pulirsi bene e non appena si abbassa i pantaloni, la puzza di sudore e merda riempe il bagno e inizia a vomitare."

Music on air: Paris Hilton - Nothing in this world [Kaskade Radio Remix]

Natale si avvicina




Ma Carnevale ed Halloween sono ancora nel mio cuore! ;)
A parte quello che si può vedere nel video altri da fare assolutamente è questo e quest'altro: ci sono volontari per organizzarlo?

Music on air: Liam Lynch - Rapbot

Il tavolo dove vorrei giocare


Alla fin fine il prezzo è pure onesto, però andare fino ad Ancona! Magari se Zio Orazio lavorasse ancora in quella ditta di traslochi, forse-forse... Vabbe', questa è la pagina dove potete vedere altri particolari del tavolo!

Music on air: Delta Goodrem - Believe again

giovedì 29 novembre 2007

Parte IV


Venerdì doveva essere una giornata da passare solo sul Lehningher e invece "La vita è ciò che ti accade quando sei tutto intento a fare altri piani".
Per domani si prospetta una preparazione alla panzerottata di quelle mai viste subito dopo essere usciti dal lavoro...MADO'! Una mezza intenzione di spendere almeno 15 euro a testa sta sempre, ora vediamo cosa ne pensa il portafogli.

PS: devo ricordarmi di capire perché l'alcool produce ben sette calorie, poco meno dei grassi e quasi il doppio dei carbo e delle pro!

Music on air: Melon Man - Complainte alcoolique

C'est la Vie, c'est l'Amour...



...c'est la grand Fregatur!

Music on air: Edith Piaf - A quoi ça sert l'amour?

mercoledì 28 novembre 2007

Miriam...o come chezzo si fa chiamare!


10_____________o° post!

La mia preparazione fisica



Allo stato attuale questo neonato sembra più forte di me e proprio per questo non demordo: quarantadue minuti di passeggiata a 5.8 appena sveglio per altri due mesi e poi vediamo!

PS: mi sa che con l'ernia sarebbe meglio addestrare il mio Carisma e mettermi qualche punto a Raggirare...

Music on air: Govinda - Exotica

lunedì 26 novembre 2007

The 12 Steps


A quanto pare gli inglesi sono così avanti che tornano indietro!
Io proverei più che volentieri quest'esperienza e davvero approfitterei di un Capodanno anticipato per fare fuori se non tutti, almeno la metà dei miei gadget tecnologici, iniziando con quelli che segnano lo scorrere del tempo! Solo che mi conosco e non lo faccio: io non ho una moglie e figli a cui badare per pote ingannare il tempo. E nessuno mi suggerisca di studiare, plz... -___-"

Faccio una lista sommaria dei "gadget" che utilizzo durante l'intera giornata:

  • Sveglia: cellulare che suona sempre lo stesso palloso motivo. Se mai lo cambierò sarà solo per poter avere un po' di musica buona a farmi da sveglia!
  • Prima ora da sveglio: venti minuti davanti al pc per aggiornarmi su ciò che è successo mentre dormivo, quindi quaranta minuti (quando va bene) sul "tappeto rotolante".
  • Colazione: tre minuti contatissimi per rimettermi al pc e leggere le mail, mentre mando già un bicchiere di latte, 130 grammi di yogurt alla frutta e 4 biscotti 4.
  • Verso l'uni: quaranta minuti di radio nell'auto, con cell controllato spesso perché non posso sentirne la suoneria.
  • Lezioni all'uni: ore variabili tra 3 e 8, durante le quali ricevo la media di quattro sms a cui fra poco dovrò rispondere, dato che attiverò la sms card a breve. Quindi pc portatile della facoltà e smanettamento del palmare di un'amica e chiavetta usb per copiarsi le slide delle lezioni.
  • Pomeriggi in cui non lavoro: pc-pc-pc...per tante, tante ore, fino a quando o non sento gridare che è pronta la cena oppure non ricevo visite varie. Ovviamente se scrivo pc bisogna leggere come "processi vari come MSN e E-Mule che potrebbero benissimo andare avanti senza di me nel fare il loro dovere, ma un controllo costante va fatto Sempre & Comunque!". In effetti pc è di più veloce lettura.

Il vero problema è che nel mio piccolo ho delle responsabilità. Non posso permettermi di gettare dalla finestra il telefonino perché oltre ad essere figlio, fratello e amico sono anche il rappresentante della mia facoltà e l'istruttore di una palestra da cui oggi pomeriggio hanno provato a chiamarmi sei volte. Purtroppo per loro non ho potuto rispondergli: il telefonino posso anche dimenticarmelo da qualche parte, ma al pc non saprei proprio rinunciare! D'accordo le responsabilità verso gli altri, ma quelle verso me stesso vengono prima! ;)

Music on air: James Blunt- One of the brightest stars

La Cina è troppo viCina


Allora mi sa che non faremo in tempo a vedere questo sport per le prossime Olimpiadi!

Ah, a proposito di Cina & Cinesi: oggi pomeriggio, tornando dall'uni, ho visto dei cinesi che stavano entrando al cimitero! E poi dicono che non muoiono mai!

Music on air: Tiziano Ferro - Stop! Dimentica

domenica 25 novembre 2007

Un cicchetto di vodka per il diabete


Secondo gli studiosi dell'Istituto di Ingegneria Biomedica del CNR di Padova un "cicchetto" di vodka durante il pasto sarebbe un toccasana per i malati di diabete, soprattutto in presenza di diabete mellito, di tipo 2, quello cioè non insulino-dipendente. I ricercatori hanno constatato infatti l'efficacia di una moderata e tollerabile dose di vodka - 40 grammi - assunta durante il pasto. E' stato accertato un aumento della capacità dell'insulina di favorire la scomparsa di glucosio dal sangue - diminuzione dell'insulino resistenza - e una riduzione degli acidi grassi liberi, precursori di ben più note sostanze quali trigliceridi e colesterolo. I risultati della ricerca dimostrano che anche la risposta insulinica è risultata ridotta, alleggerendo così il lavoro del pancreas, organo deputato alla produzione dell'insulina. Fino a concludere che una moderata assunzione di vodka a pasto inibisce la formazione dei grassi e può spiegare la provata riduzione della prevalenza del diabete con il consumo di alcool e la ridotta mortalità per infarto miocardico.

A me me pare proprio 'na strunzata, ma questo studio potrebbe comunque risultarmi utile in futuro, dato che al momento i risultati dei miei test sono P-E-R-F-E-T-T-I! ^___^

Music on air: 883 - Grazie mille

Ma è davvero fattibile?


Scomoda, inutile....poi metti i piedi sulle sue orecchie...e tu guardi altrove. Mah...forse per i tifosi irriducibili, che preferiscono guardare la partita mentre scopano...può esser comoda :o)
Ma cazzo, o glielo infili nell'ombelico o devi avere un imbarzottimento, non un'erezione! Ma più che altro con un'erezione si potrebbe anche fare, ma tirerebbe parecchio la parte superiore alla base del mio pene... anzi, io cambierei "tirerebbe parecchio" con "si steccherebbe di netto".
Penso comunque che una stimolazione clitoridea sia ottimale in quella posizione, quindi ripeto che per lei non è malaccio come posizione, dimenticando la questione piedi molto vicini a naso e orecchie. ;)
E tenendo conto che avrebbe la bella visione di un culo aperto e peloso davanti agli occhi e quindi non aggiungerò al magnifico quadretto il grinzoso scroto penzolante e altrettanto peloso! ;-D

Music on air: Red Hot Chilli Peppers - Love Rollercoaster

sabato 24 novembre 2007

L'altro 13 di Ottobre


Per eleggere il futuro re fu deciso che il vecchio re sfidasse tre uomini. Dato che il re era vecchio e malato li sfidò ad una gara di saggezza. I tre candidati erano un uomo di Fede, un uomo di Scienza e un uomo comune. Tutti e tre vennero portati sulla sommità di una torre, nell'ultima stanza e vennero sfidati a uscire fuori da essa. Il primo a uscire dalla stanza sarebbe stato eletto re. L'uomo di Fede e l'uomo di Scienza non sapevano davvero che fare dopo che la porta fu chiusa perché c'era solo una finestra oltre alla porta e sotto di essa c'era un abisso. L'uomo di Scienza iniziò a calcolare in quale maniera gettarsi in modo da non sfracellarsi, mentre l'uomo di Fede si chiedeva se il buon dio potesse aiutarlo in qualche modo. E mentre i due si arrovellavano su come fare uno dei servi del re entrò nella stanza e disse ai due: "Potete uscire: il nuovo re è stato trovato." "Ma come: siamo entrambi ancora qui!?" risposero i due. "L'uomo comune ha aperto la porta ed è stato il primo ad uscire, tutto qui. Nessuno ha mai detto che la porta fosse chiusa a chiave."

Music on air: Zucchero & Randy Crawford - Come il sole all'improvviso

Le mie perle di Saggezza [Parte seconda]


In un mare in tempesta sii scoglio, non scoglione.

Music on air: Il suono delle onde che si infrangono sulla battigia

venerdì 23 novembre 2007

In piscina


Il mio dietologo mi ha consigliato di allenarmi in piscina per almeno tre mesi: il tempo necessario per arrivare ai desiderabilissimi 90 chili. Calcolando mezzo chilo a settimana e calcolando uno scarto di un mese perché ho si forza di volontà, ma l'inghippo esce sempre, si evince che in sei mesi potrei arrivare a pesare undici chili in meno di adesso. Dimagrito di questa cifra potrò farmi vedere da un osteopata che potrebbe anche mettermi a posto la schiena in maniera definitiva. Insomma i miracoli sono realizzabili: basta avere la testa e la costanza di andare in piscina tre volte la settimana. Ora devo solo informarmi per chiedere se è possibile fare un abbonamento trimestrale in qualche compagnia aerea che permette il volo diretto Bari-Stoccolma...

Music on air: Mina - Le mille bolle blu

mercoledì 21 novembre 2007

Le mie perle di Saggezza


"Non aspettare che qualcuno pulisca al posto tuo quello che tu hai sporcato."


Music on air: Il suono del Silenzio

Masturbazioni mentali


Languore
Vecchiaia
Parole
Ragazze con i capelli biondi
Cappotti di lana e Camice di seta
Gli Euro che comprano i portafogli
Maccheronik Inglisc
Sonnolenza
"Sarò così a cinquantanove anni?"
Minori disturbi deviati di Minorati Deviati
Occhi che ballano nelle orbite
Respirare profondamente
Tango
"A riguardo di quella cosa..."
Chiamate perse da numeri sconosciuti
Alcool a sette calorie
Stordimento
"Si può sempre fare di meglio, sai?"
Musica & Canzoni attuali
Mondi diversi nella stessa realtà
Crocifissi immersi nell'urina canina
Bugie: fantasie di Gente Sincera
Crocifissi gocciolanti
Sangue rappreso dove non c'era
Crocifissi asciutti
Lame di Puro Acciaio Inox
Il Silenzio
Innocenti che suonano sottotitolati
Crocifissi profumati
Palpebre che vibrano & Orecchie staccate
Carta sottile che taglia terminazioni nervose
Carta igienica
lui
La Luna
IO
La Lampada del Genio
Lei
Perdite di Tempo...
Erezioni giovanili & Ricordi di anziani nostalgici
Orologi
Numeri
Ora Esatta

"La campanella ha suonato!"
Vado Via
Punto.

Musica on air: Santana - Soul Sacrifice (Live from Woodstock)

Il mio barbiere preferito


A quanto pare il nostro Johnny Depp preferito ha avuto da fare in questi ultimi mesi e assieme al suo amicone Tim Burton sembra che sfornerà un delizioso dolcetto da sgranocchiare questo Natale! E' in arrivo nelle sale americane la trasposizione della leggenda (?!) del barbiere assasino di Fleet Street, leggenda o verità che sia, fatto sta che è entrata a far parte dell'immaginario collettivo del mondo anglosassone tanto da fare una comparsata in parecchi telefilm o film veri e propri e persino in qualche puntata dei Simpson.

Una sola cosa mi perplime: ho sentito il nostro Barbiere canticchiare parole di vendetta: spero solo che non uno di quei stramaledetti musical, altrimenti sono "uccelli per diabetici" (cit.)!
Comunque sia il massimo della qualità del trailer, escludendo un mov sul Caro Mulo, l'ho trovato sulla pagina ufficiale di imdb: clicca qui se ti va di immergerti nella Londra di fine Ottocento (Jack è lì dietro un angolo) fatta rivivere da quel genio di Burton!

Music on air: Danny Elfman - Beautiful new world

lunedì 19 novembre 2007

I miei diti


Premesso che "La Conoscenza è Potere", in questo caso il problema è che davvero non saprei a cosa possa servire conoscere i nomi delle dita del piede! Vabbe' nell'ordine sono, partendo da quello grosso: alluce, melluce, trillice, pondulo e mellino! Perlomeno adesso lo saprà anche qualcun'altro!

Music on air: Moony - Flying away

I miei avatar più recenti



Volete perdere un sacco di tempo per crearvi il vostro avatar per Msn o per forum vari in stile South Park? Ecco a voi www.sp-studio.de !
Quelli qui sopra li ho scarabocchiati diversi giorni fa e una bambolina a chi indovina a cosa stavo pensando! ;)

Music on air: Daft Punk - Harder Better Faster Stronger (Alive Radio Edit 2007)

My weekend


Peace, Love & Death for everyone!

Allor... ricapitoliamo! ;)
Bilancio tutto sommato positivo per quest'ultimo weekend. Ho imparato molte cose, ho fatto esperienza (in tutti i sensi) e Cosa Più Importante Di Tutto non ho speso una lira! Le vene sulle braccia restano ancora visibili nonostante la pizza e le orecchiette mantecate, la voglia di allenarsi non manca mai, al contrario del tempo e siccome la Coscienza mi ricorda che ora sono, per ora me ne vado a nanna con qualche bella canzone che ancora viene cantata nella mia testa. E fischiettando mi addormenterò, con una luna diversa da quella solita.

Gran cosa la Chimica del Sistema Nervoso Centrale, eh? ;)

Music on air: Darren Hayes - So beautiful

venerdì 16 novembre 2007

Fine. Ed iniziammo il Sogno


L'abbiamo ucciso e stavolta non tornerà più a decidere le nostre vite.

Finalmente questo delirio è finito!

Spero davvero che sia l'ultima volta che ci siamo illusi di poter cambiare le cose distruggendole...

Io spero che stavolta le cose siano davvero cambiate o dispererò di poterci riprovare ancora!

Sono morte così tante creature per colpa sua.

Anche a causa nostra. Forse ne abbiamo uccise più noi. Anzi, ne sono quasi sicuro. Per cosa, poi?

Già... una volta desideravo una vita migliore o semplicemente una vita diversa da quella che conducevo... Tutto questo per cambiare la nostra vecchia vita? E questa... vi piace?

Non tantissimo, a dir la verità...

Cosa potremmo fare? Semplicemente tornare a quello che eravamo prima di tutto questo?

No, non voglio che sia stato tutto vano. Arrivati a questo punto non voglio tornare indietro. Sempre se si può ancora...

Allora, si va all'avventura?

No, ho già visto troppe cose di questo mondo e la maggior parte non mi sono piaciute.

Cambiamo piano: basta aprire un Portale ed attraversarlo!

La fai semplice tu, eh?

E' semplice aprire un Portale...

No, è ovunque sempre la stessa storia: ovunque si vada incontreremo sempre le stesse persone e alla lunga sono tutti uguali...

Che facciamo: rimaniamo qui a guardare i loro corpi diventare solo l'ombra di ciò che erano in vita?

No, dobbiamo andare avanti.

Credevo di esser stato chiaro su questo punto!

Ho un'idea.

Si?

Allora cosa aspetti a dirla, Dymos?

Perché non ci sediamo attorno ad un tavolo e parliamo?

Non vedo molte differenze rispetto a quello che stiamo facendo adesso.

A parte il fatto di essere seduti attorno ad un tavolo...

No, no: non avete capito! Ci sediamo e raccontiamo storie di altri mondi e potremmo giocare a raccontare cosa potremmo fare se questi mondi fossero reali e attorno a noi!

Cioè immaginiamo, raccontiamo storie che ci piacciono e dovremmo divertirci ad interpretare un ruolo in queste storie?

Si: cosa ne pensate?

E potremo fare tutto quello che vogliamo?

Si, certo! Siamo noi stessi i creatori di questi mondi.

Sembra divertente... Mi sarebbe sempre piaciuto lavorare in un porto: posso fare il mercante e avere uffici al porto?

Certo: tutto quel che vuoi.

Voglio divertirmi anch'io: a me sarebbe piaciuto toccare corpi e ricevere soldi in cambio!

Che razza di lavoro sarebbe, halfling?

Meglio il mio: salvare le persone!

Praticamente quello che facciamo già adesso... più o meno!

Si, ma senza l'uso della magia o la presenza di dei!

Allora cosa aspettiamo: iniziamo a raccontare il nostro Sogno?

Music on air: Warren G & Sissel - Prince Igor

mercoledì 14 novembre 2007

My addiction


Come va la mia disintossicazione da msn?
Non bene quanto vorrei... ma dopotutto siamo solo agli inizi.
Tra ieri e oggi ci sono stato dentro per poco, complice anche l'assenza di una persona in particolare. Sono rimasto collegato in maniera attiva al massimo per un paio d'ore, giusto il tempo di chiacchere essenziali con qualche amico.
...
Ok, lo ammetto: avevo cose molto più importanti da fare, come l'andare a lavorare e il fatto di essermi staccato più o meno in tempo è un buon sintomo. Spero.

Bah, mi sono liberato da stravizi molto peggiori, questo è certo, ma solo perché il motivo di averli era eliminabile: come faccio ad eliminare il mio bisogno di comunicare? Devo seguire i consigli di Osho e raggiungere il Moksha? dovrei cercare in rete qualche scaletta di step utilizzati tra gli AA, sempre che esista. Potrei adattarla a parecchie cose a cui sono addicted. Chissà che la mia vita non migliori.

Nel frattanto che li trovo continuo a disintossicarmi così: cellulare sempre acceso, così sono raggiungibile in quest'altro modo, uscire di più (according to studies) e cercare di mascherarmi meglio e più spesso.

Se son fiori fioriranno, ma qui sento puzza di cachi...

Music on air: The Darkness - Love is only a feeling

lunedì 12 novembre 2007

I miei giovani d'oggi


A quanto pare sono abbastanza presuntuoso da sentirmi in grado di impartire lezioni di vita anche a chi non conosco, ma che in generale si comporta come credo faccia. Il mio attuale prof di Fisiologia della Nutrizione, Mauro Minervini, ama ripetere durante le sue lezioni che
"i giovani di oggi non sono più stupidi di quanto lo fossero quelli dei miei tempi: sono ugualmente assetati di valori importarti, ma quello che manca a questa generazione è qualcuno che li disseti."

chiunque a resistere al supplizio cerebrale di trasmissioni come "Amici" e "Uomini & Donne", titoli che la dicono lunga sul moderno significato di queste parole. Perché se Si cercano punti di riferimento, ma non ve n'è nessuno di adeguato. Si cerca un riferimento nei propri cari, ma questi ne hanno più bisogno di noi. Si cerca qualcosa che non sappiamo cosa sia e non c'è nessuno che si prende la briga di dircelo. Si perde tempo, si lascia la testa sul comodino così si può andare in giro senza pensieri. Si cerca l'ignoranza perché sotto sotto noi sappiamo cosa ci viene nascosto e fino a quando tutto starà per esplodere andiamo tranquilli così, perché tanto il Panem & Circenses non ce lo negherà mai nessuno e avuti questi torneremo a voltare i nostri occhi dall'altra parte. Non c'è speranza: la spirale discendente del circolo vizioso è partita parecchio tempo fa e fra poco toccheremo il fondo con le zappe e i badili già pronti.

Quanto spesso i nostri genitori hanno la possibilità di chiacchierare con noi "giovani di oggi"? Quanto spesso invece la parca televisione è lì pronta a distrarci dai nostri pensieri quotidiani, magari con un certo fare materno? Il problema è l'aver scambiato il rifugio dalle nostre menti pensanti per l'oracolo delle verità. In TV cosa si trasmette? Abomini partoriti dall'utero-vescica di personaggi come Maurizio Costanzo e compagnia cantante, come suo marito e i vari TroppoBelliFuori&VuotiDentro che si scopano a turno nelle proprie trasmissioni. E Studio Aperto l'avete mai ascoltato per bene? O___o

A certi esseri umani le lampade fanno male: bruciano i neuroni, oltre che la pelle. E di specchi veri non c'è traccia nella loro vita.

Se Malcom McDowell di Arancia Meccanica diceva
"è buffo come i colori del vero mondo divengano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"
un cazzo di motivo ci deve pur essere, no? Se c'è arrivato Kubrik trent'anni fa non oso immaginare cosa ne penserebbe oggi tra tette, culi, sguardi assenti e parole che se non servono a leccare il culo del politico di turno servono a distrarci dalla realtà odierna. E in questo mare che alti non è che una lunga scarica diarroica ancora fumante il giovane d'oggi deve destreggiarsi e cercare di trovare il suo motivo di esistere. Per ora pensa che l'essere accettati dal resto della gente sia il massimo, ma fra qualche anno, quando toccherà a lui/lei portare la mitica pagnotta a casa come la mettiamo?

La verità non è in siti come Badoo, Myspace o sui vari MSN. E questo mi fa una tristezza tale da costringermi a tornare alle origini.
Volete contattarmi: il mio numero ce l'avete! Volte parlarmi di cose importanti: tempo mezza giornata e potremo vederci nella realtà reale!
Solo così potrete parlare con nico, altrimenti sarà solo uno scambio di battute con una maschera digitale...

Music on air: Le Disko - Shiny Toy Guns

domenica 11 novembre 2007

L'angelo del dolore


Post di segnalazione blog.
A me questo è piaciuto un bel po': Il fascino del silenzio.

Music on air: Daniel Licht - Dexter' end credit

sabato 10 novembre 2007

My asylum


"A serious house on serious earth it is,
In whose blent air all our compulsions meet,
Are recognised, and robed as destinies,
And that much never can be obsolete,"


Philip Larkin

Mi hanno fatto entrare molto gentilmente: prima mi hanno fatto giocare con una fontana d'acqua e mi ci hanno messo sopra o al lato (non l'ho capito mica) e poi vestiti nuovi per essere presentabile ai nuovi amici.

Eccoli qua come erano adesso.

Poi me li hanno fatti conoscere i nuovi amici. Tutta brava gente che non sapeva com'è che è, ma tutti lì e nessuno sapeva perché.

C'era il tipo del mercato dei vestiti e il tipo del mercato della roba da mangiare che uno spazzava a terra e lasciava pulito e l'altro che passava lui e nessuno passava più.

C'era uno che lo chiamano ancora "Non-ti-preoccupare" e sono trent'anni che sta qua assieme a "Ci-penso-io!" e a "Che-ci-vuole-a-farlo?". Tutti e tre a mantenere il muro e meno male che stanno loro ripete sempre il vecchio Ingegnere Sciacqualamazza PierMaria.

Stava pure il tizio che gli regalarono la macchina tardi e non fece in tempo a non farsela sotto nei pantaloni e sul tappetino nuovonuovo della sua auto nuova di pacca. Lui dice che è per la puzza che non ci entrerà mai più
lì dentro neanche se lo pagano.

All'angolo, che una volta è di destra e altre volte è di sinistra, c'è quello che sa tutto di tutto ma non lo dice a nessuno e a lui sta bene così perché non vuole che si sappia perché poi tutti da lui a chiedergli come si fa. E piange.

Vicino alla finestra sta la Sognatrice, signorina grande che aspetta ancora che il Principe Azzurro venga a prenderla sul cavallo bianco con gli zoccoli d'oro.

Vicino a quella vicino alla finestra sta il Simpatico, che di faccia è proprio brutto e comunque a me non piace, che ha un rospo seccato tra le mani e vuole far capire qualcosa alla Sognatrice.

Poi sta quell'altro che se non lo vedete in giro è lì che scambia due chiacchiere con un puntino accartocciato sul muro e un indiano della Polinesia nordamericana antartica che cerca di convincerlo di essere lui quello del Tre di Bastoni.

In mezzo alla sala "Linda, Pulita & Immacolata Deve Stare" sta quello che faceva il clown in un circo senza animali e senza persone che si mette una maschera nuova ogni giorno e io lo riconosco subito perché è diverso da uno che stava là ieri che poi dico io a che serve la maschera se poi lo sanno che l'unico che se le mette sei sempre tu? Noi e noi siamo e tu sei l'unico
sempre diverso.

E vicino alla porta ci sto io, appoggiato a dove la porta si muove e vuole chiudersi, ma se ci sto io questa sta aperta e tutti possono vedermi anche dall'altra parte e poi devono solo decidere se sono abbastanza matti da stare qui il tempo di prendermi e portarmi a giocare dove non stanno questi altri e qui penso: "Che forse può pure essere che se vado da un'altra parte cambio di nuovo i vestiti e la fontana è diversa, ma la gente strana è qua e più strana è dentro là visto che si chiudono loro, non noi, e noi qui fuori ad aspettare che si decidano a capire
come va la situazione."

E a sto punto rimango qui che forse là dentro stanno i matti seri.

Music on air: The Cure - Lullaby

giovedì 8 novembre 2007

Falling leaf


Il bardo era davvero simpatico: mi ha insegnato tante cose. Anche a leggere e scrivere sulle foglie come questa qui con questo pezzo di ramo di salice magico. Anche a raccontare storie. Forse lo faccio perché la gente morta che incontriamo non può raccontarle più. Come quella di quando pioveva e abbiamo trovato il grosso golem invece di una caverna. Io non so chi è così scemo da lasciare un golem solo soletto, ma in quella campagna c’era la pioggia che scendeva tantissimo e allora io e Mourel e il bardo ci siamo riparati sotto il suo corpo. Era grande più di Mourel con un albero sotto! E vicino a quell'albero il bardo ha trovato questo ramo magico per scrivere sulle foglie e io ho iniziato a scrivere le storie. Come quella di Mourel che mi porta a vedere il mondo come voleva il bardo. Peccato che adesso il bardo non si trova più. Ogni volta che Mourel combatte i mostri cattivi ci mette sempre di più. Io lo so perché Mourel mi dice tutto ogni volta che mangiamo. Lui parla sempre con me perché io sono l’unico che sta sempre con lui. E’ per questo che lo sento sempre lamentarsi. Sta cercando un nuovo bardo che lo aiuti, ma di bardi coraggiosi come quel mezzo elfo biondo Mourel non riesce a trovarli. Il bardo era buono con me e da quando è arrivato qui a Tilverton non sappiamo più niente di lui. Qui non c’è più niente. Solo un enorme buco e pure tra le terre fino a qui c’è tanta confusione. Mourel ha trovato un pezzo della sua cetra e poi si è messo a parlare con il muro che una volta era sotto terra e adesso guarda il cielo come facciamo io e Mourel quando camminiamo per andare da un nuovo padrone. Qui forse c’è un padrone nuovo. Anche se le ossa che stanno qui sparse con la carne sopra tutta nera non sembrano nuove. Mourel continua a parlare al muro e il muro gli risponde. Io non lo sento parlare. Mourel si. Mourel si è girato verso me e poi sale sulla corda per camminare sul terreno di sopra. Io corro per non stare tutto solo qui con quel vortice. Mourel riesce a sentire le voci che tutte le altre creature lasciano quando non ci sono più. Forse sta chiedendo a questo vento vorticoso e buio dove sta Nob? Nob era davvero simpatico: mi ha insegnato tante cose. Anche a raccontare le storie come questa.

Music on air: 30 Seconds to Mars - Beautiful lie

mercoledì 7 novembre 2007

Il mio film da pagare


Mi basta pensare a solo qualche anno fa e vedo un altro me stesso che conviveva con una realtà molto diversa da quella attuale. Solo due anni fa la mia mente era capace di sentire il globo intero, di comprendere le connessioni che legavano a me un polinesiano o un canadese ad uno scozzese. Sentivo tutti i sei gradi di separazione. Solo due anni fa sapevo con tutto me stesso che potevo essere l'ago della Bilancia, il SuperUomo che avrebbe risolto dei problemi (non I problemi, ma è già qualcosa), di farmi credere di essere capace di poterlo cambiare (perché è sempre un bene cambiare qualcosa). Adesso invece mi sento come se in questi due anni ne fossero passati ottanta. E la cosa che non riesco a sopportare è che ricordo a malapena qualche giorno di questi 365x2. Giusto qualche ricordo uguale a tutti gli altri. Me che galleggio come uno stronzo sul fondo di un cesso senza sciacquone e i miei occhi che guardano qualcosa in alto, troppo lontano per essere afferrato dalla mia miopia. Ho già detto che voglio farmi operare per toglierla? Beh, lo sto scrivendo adesso e importanza non ne ha molta, visto che cambio idea ogni ora che passo su questa maledetta terra. Forse è solo stanchezza, non vero aumento della miopia, ma ci penso su e ricordo che il Recupero Ore l'ho appena fatto. Dormire di pomeriggio non è una cosa buona, affatto. Mi sballa per un bel po', ma a volte è necessario. Speriamo che stanotte me ne vada a fare in culo nel letto entro mezzanotte, altrimenti domani mattina sono uccelli per diabetici, come diceva il buon Lino, quando ancora era buon. "Buon" in senso buono, ovviamente. Perché manco sul mio blog posso dire il cazzo che mi pare. Anche qui sono costretto a mettermi quella maschera da Shpalman sorridente. E naturalmente la colpa è mia. L'ho voluto io questo. Già mi sembra strano che posterò questo post, ma un passo alla volta e a quel burrone ci arrivo. "Tempo ci vuole..." e come continuava la storia della goccia? Ricordo soltanto che la roccia se lo prese in quel posto magico. Lo stesso posto in cui me lo sto mettendo da solo da diciassette anni, da quando espressi per la prima volta di farlo. Se non fossi Bilancia penso che l'avrei già fatto. Ah, i Bilancia, come dice il mio prof nato anche lui nello stesso giorno, sono curiosi, indagatori per natura. Alla House, insomma. Io di quel dottore aprezzo altro: il suo continuo uccidersi col principio kaizen.
Come me.
Io non l'ho ancora fatto perché un film va visto tutto e soprattutto perché il biglietto l'ho pagato caro e col cazzo che posso chiedere il rimborso. E senza soldi dove vado? Questo cinema puzza ed è scomodo. L'altra gente presente fa casino e si alza e si siede con troppa frequenza. L'unica cosa che posso fare è gridare per far venire la Maschera, chissà che magari accende le luci e mi fa vedere dov'è l'uscita.
Fino ad allora... il film sta pagato e prima che Tyler cambi rullo devo imparare a recitare.

Music on air: Negramaro - Una volta tanto (Canzone per me)

lunedì 5 novembre 2007

Le mie specialità gastronomiche


"Preferisce testa o coda?"
A qualcuno questa immagine farà un po' schifo, ma illustra una specialità gastronomia thailandese: il topo di risaia bollito. Insieme alla sua versione arrostita è un sistema per i contadini della Thailandia per risolvere due problemi: guadagnare un po' di soldi ed eliminare i topi che infestano le risaie. Il topo bollito o arrosto, che viene venduto da banchetti improvvisati sulle strade, costicchia: in effetti costa il doppio degli spiedini di maiale o di pollo.
Se qualcuno va in Thailandia e ha il coraggio di assaggiarlo, mi faccia sapere se ne vale la pena.

Music on air: Youssou N'Dour - Baay Niasse

domenica 4 novembre 2007

La mia prima impressione



A quanto non sono stato solo io ad avere terrore di quella donna| O___o"
All'epoca non mi era particolarmente simpatica, ma proprio per niente.

Music on air: Lab Waste - The Debris meets the sea...

La mia lista della spesa Third Part


Ho circa 150 euro salvate dallo scorso stipendio. Come le ho salvate non l'ha ancoracapito nessuno. Mia madre sembra peggio del Governo Prodi alleato con Berlusconi quando si tratta di controllarmi lo stipendio. E mo le tasse universitarie, e mo la vacanza da pagare (non vado in vacanza da due anni), e mo la macchina e mo la benzina etc etc...
Adesso devo decidere. L'idea di metterli sotto il mattone mi tenta, ma ci sono altre possibilità, alcune che potrebbero darmi soddisfazioni immediate, altre...no.
Ecco le diverse opzioni che mi tentano un bel po'.



Metterle seriamente da parte per andarmene finalmente in vacanza, magari seguendo le rotte di Morris (Amsterdam durante il compleanno della regina Beatrice, L'irlanda durante la festa di St.Patrick, Praga a Capodanno o New York durante Halloween)
PRO: potrei farmelo venire così a furia di s*****e.
CONTRO: non voglio passare un altro anno come il 2006 o quello che sta finendo, cioè a vedermi lo stipendio pignorato mese per mese.
PREZZO: dai 1000 euro in su. Almeno. Basta vacanze da pezzenti in cui stare a controllare l'euro spicciolo e in cui bisogna scegliere cosa fare perché non ce lo si può permettere.



Questo bellissimo paio di Rayban che posso comprare su E-Bay a prezzo scontato.
PRO: il mio stile aumenterebbe esponenzialmente e anche la ma autostima. Assurda quest'ultima cosa, ma purtroppo vera.
CONTRO: dovrei mettermi ogni volta le lenti a contatto e sicenramente non ho ancora capito se sto meglio o peggio senza.
Prezzo: 88 euro incluse SS da E-Bay.

[continua nella quarta parte]

Music on air: Avril Lavigne - Innocence

sabato 3 novembre 2007

La mia gentile richiesta


Lettera aperta a Morris.

Visto che passi da A'dam e ne trovi una che magari somigli un po' a una qualsiasi di queste... Beh, che te lo dico a fare? ^-^

Music on air: Negramaro - Cade la pioggia

La sua tortura - Faergar 2 di 3


Dopo un profondo e timoroso inchino, la guardia lo lasciò in balia di quei quattro.
Il bruto prese l’iniziativa. Faergar si sentì tirato per i capelli e nonostante il peso che portava con sé, venne trascinato per alcuni metri sino a un’impalcatura eretta per l’occasione. Si sentiva come un attore su un palcoscenico e quella che stava interpretando era la fine inesorabile della sua vita; il pubblico non avrebbe potuto richiedere il bis. Peccato.
Mi hanno detto che sei uno tosto. Ed io ho quello che ci vuole per i tipi come te. Estrasse dalla fodera un pugnale e pronunciata una parola s’infiammò. Con questo sarai come burro di Rothé! - disse sogghignando e gli si avvicinò; non appena fu abbastanza vicino, la pelle nuda di Faergar iniziò a puzzare... E non di sudore. Senza infierire con la lama, il carnefice si limitò ad appoggiare il pugnale sul petto e come ci si poteva aspettare il suo gesto fu subito seguito da un urlo intenso, ma tutto sommato contenuto. Persino Faergar era stupito. Bene bene. Andiamo avanti?
La Signora era lì che osservava e la sua seguace era lì che osservava lei. Questo piccolo particolare non era sfuggito al prigioniero: qualcosa non quadrava.
Senza staccare la punta dal petto di Faergar, Moullak sollevò il coltello dal manico e lo fece scivolare morbidamente lungo la spalla seguendo il movimento da dietro, come un’ombra della quale erano visibili solamente i denti e i tipici occhi rossi dei drow. La lama ballò per poco anche sul collare di ferro.
Allora... dimmi dov’è! Ho una gran voglia di giocare, quindi se non ti va di parlare taci pure! gli sussurrò in un orecchio. Ma che diavolo vogliono? Cosa aveva di tanto importante da destare addirittura l’attenzione di un membro del Circolo? Era in corso una battaglia e lui era lì pronto per offrire il suo contributo alla sua nuova patria, alle Marche d’Argento. Questo era quello che sapeva.
Moullak sganciò la pesante palla di ferro dal collare e per un istante Faergar equivocò. Dall’alto pendeva una catena alla cui punta c’era un gancio simile al precedente; agganciò la gorgiera e tramite l’uso di una leva lo issò di qualche centimetro da terra.
Si passò la lingua sulle labbra e iniziò il suo gioco. Una serie di eccentrici arnesi posti su di un bancone alla sua destra offrivano una variante paurosa di possibilità di divertimento: tenaglie, spilli e forbici di varie dimensioni, olio bollente miscelato con dello zolfo, sale e guanti artigliati erano tutti lì, in bella mostra.
Per Elistrae!
Nei giorni precedenti era stato frustato da un paio di carcerieri e sebbene il dolore fosse atroce, poteva comunque ritenersi fortunato rispetto a quello che lo avrebbe atteso da lì a qualche istante. Il suo nuovo compagno di giochi posò la lama e prese tra le mani una bizzarra maschera di metallo raffigurante una faccia sorridente con al lato una manopola. La schiaffò sulla testa del mezzodrow, la spinse con forza fino ad infilarci completamente la testa e questi assunse un’inquietante espressione. Da questo momento gli occhi del mezzo drow captavano solo stralci di una grande tela dipinta con sangue e disperazione: immagini e spezzoni di esse. Poi solo urla, a Tymora piacendo. Lentamente la maniglia incominciò a girare: la maschera stringeva sempre più, schiacciando il cranio contro il metallo. Urla agonizzanti facevano da sottofondo alla macabra scena. Impassibile, la Signora lo osservava sul suo scranno.

Sa perché sono qui, vero? Lei non dovrà muovere un dito, altrimenti...
Queste parole giunsero ovattate all'orecchio di Faergar, nonostante le sue grida. Faergar sperava solo che non fossero un parto della sua mente, altrimenti la cosa si faceva davvero seria.

Il drow mollò la presa. Attraverso i fori sporchi di sangue e carne, Faergar rubò l'immagine che ritraeva il cinico sorriso del pazzo che lo stava torturando e in un particolare notò che anche l’umano lo stava osservando. Strana la vita: ora era lui a provare pena per Faergar. Poco più dietro, la seguace cadde a terra priva di sensi mentre Moullak, ancora inconsapevole di ciò che capitava alle sue spalle, si avvicinava brandendo sadicamente la tenaglia...
E questa fu l’ultima immagine che vide.

Music on air: Marilyn Manson - The Dope Show

La sua prigionia - Faergar 1 di 3



Afferrò il ratto e lo guardò negli occhi. Rossi, come i suoi in quell’oscurità. Le presentazioni finivano qui: gli strizzò il collo e iniziò pian piano a buttarlo giù nello stomaco.
Così non resisterò a lungo.
Erano passati esattamente quattro giorni da quando lo avevano rinchiuso, ma non ne veniva ancora a capo: tornando dall’avamposto, era stato catturato e messo in gabbia. Interrogato, riferì tutto ciò che vide e sentì prima dell’arresto, fin nei minimi particolari. Era questo il suo ruolo, dopotutto: in gergo militare lui, Faergar, è quello che viene definito "avanguardia". Evidentemente non bastava. Cercavano dell’altro, “altro” che lui non aveva, ma che per qualche strana combinazione sembrava portarsi appresso. Le vaghe domande che gli ponevano lasciavano intendere che anche questi soldati da quattro soldi non sapessero effettivamente cosa cercare. E non facevano altro che confonderlo ancora di più. Avevano ricevuto degli ordini, punto. Se avevano cara la pelle, dovevano trovare ciò che gli avevano chiesto: solo Faergar sapeva cosa, anche se ne dubitava. Era questione di poco, prima che i membri della Tela fossero avvisati e di lì che la sua vita avesse termine.
Il taglio che correva lungo tutta la parte sinistra del viso si era aperto nuovamente nel masticare e aveva ripreso a sanguinare. Dannazione. Era un regalo da parte dei suoi torturatori personali con un paio di forbici dentellate di fattura molto pregiata , usate solamente nelle occasioni più speciali. Non facevano altro che ripetere frasi come queste Parla! Sputa giù l’intera storia o te la caviamo noi da qualunque buco hai! Un giorno, un tipo più creativo degli altri se ne venne fuori con l’assurda idea che il suo buco del culo era troppo stretto per cagare una storia così grossa e che quindi sarebbe stato meglio se ti allargassi direttamente il buco da dove la mangi la merda, piuttosto che stare qui ad aspettare che ti esca da sotto!
E così fece.
Passò nella cruna dell’ago il sottile filo nero guadagnato dai pantaloni e lentamente iniziò a ricucire. Faceva un male cane, tuttavia questa volta riuscì a non svenire. Era comunque meno doloroso di quando gliel'avevano fatta.
Un draegloth si avvicinò. Alza il culo, frocetto: la Signora vuole vederti. Si sono stufati di giocare con te. Sembrava proprio che ce l’avessero col suo fondoschiena. Ad ogni modo, era meglio non controbattere a nulla, a meno che non si aveva una particolare fretta di morire. E Faergar voleva vivere.
La porta si aprì e mentre uno dei suoi guardiani rimase sull’uscio, altri due entrarono in cella e sbrigativamente ammanettarono il mezzodrow. Problemi, frocetto?
La strada per la sala delle torture la conosceva bene, ma per gentile concessione della prigione sotterranea di Dambrath poteva usufruire di due speciali accompagnatori al modico prezzo di due pugni sullo stomaco e di uno sulla ferita sulla guancia. Oggi doveva essere la sua giornata fortunata: aveva vinto anche la riapertura della ferita. Brucia cazzo! Cazzo cazzo cazzo!!!
Se la Signora aveva chiesto di vederlo la svolta decisiva era arrivata. Normalmente non scomodano i pezzi grossi per i pesci piccoli, ma evidentemente nutrivano ancora una speranza di farlo parlare con qualche incantesimo di ammaliamento. Cosa che non avrebbe mai funzionato, ovviamente. Non perché la sua volontà di tacere fosse così forte ovviamente, ma perché tuttora non aveva la benché minima idea di cosa dire. E a quel punto lo avrebbero fatto fuori nel modo più doloroso, come da buona abitudine drow; ultimamente andava molto tagliare a pezzettini poco più grandi di un dito di tressym: faceva urlare, ci voleva tempo e ci si sporcava parecchio. In una parola, un orgasmo.
Faergar si ritrovò con un collare che stringeva gola e respiro assieme, corredato di tutto punto da una massiccia palla di ferro che lo teneva saldo al proprio destino. Inchinati dinanzi alla tua Signora, lurido meticcio! E così il suo accompagnatore gli diede un bel calcio sempre lì facendolo cascare sulle ginocchia. Alzando lo sguardo, quello che vide non fu per niente incoraggiante: dei lunghi stivali di pelle nera erano appoggiati elegantemente sulla schiena di un povero umano privo ormai di qualsiasi consapevolezza. I suoi occhi vitrei erano ciò che più spaventarono l’ex commilitone. A pochi centimetri di distanza poté intravedere la tristezza che permeava quel volto scarnificato e si chiese se potesse essere quella la fine che lo aspettava. Meglio l’opzione fettine. Come lui, anche il bianco era legato da un collare, con la differenza che l’estremità di questo non terminava con la palla di ferro, ma con un guinzaglio tenuto fermamente da un guanto, anch’esso nero come la pece.
La Signora aveva forme inusuali per una drow. L'abbondante seno era retto da un corpetto a collo alto tenuto fermo da sottili legacci che si riunivano stretti sul dorso. Una mascherina ornata da ametiste e rubini copriva il suo volto ricoperto da scaglie dello stesso colore delle foglie di hiexel. Tre i fedeli al suo fianco: grosso e brutto uno, fredda e con lo sguardo calcolatore l’altra. Il terzo era quasi un’ombra dietro il trono della signora. La padrona era impenetrabile e questo era parecchio snervante per Faergar. Di solito capiva al volo la personalità di qualcuno standogli semplicemente accanto e osservandolo per qualche secondo: perfino il modo di allacciarsi i gambali diceva parecchio. Quella non doveva essere una maschera che si sarebbe potuto trovare in qualsiasi fiera di paese...

Music on air: Marilyn Manson - This is the new shit

Le sue frequenze emotive


Bel culo, ma magari non sono sintonizzato sulle sue frequenze emotive e il nostro rapporto non potrà mai iniziare. Aspe' che mi rispondo da solo: "Mavaffanculovà!"

Se non si era capito sono parecchio stanco della morale della barzelletta sul "versetto 129"...

Music on air: Marilyn Manson - The Nobodies

venerdì 2 novembre 2007

Le mie ultime scoperte scientifiche



Topi che di giorno fanno il giornalista, ma che di sera entrano in una cabina telefonica e...
Magneto senza capelli bianchi, ma che alla fine si scopre essere "solo" Frog
Protuberanze sospette e forse innaturali
La fine del mondo è vicina?
Il P2P è davvero morto?
Esistono più le mezze stagioni?
Ma sono mai esistite?

E soprattutto... camperò abbastanza per essere il protagonista di queste tre notizie? ^___^

Music on air: Fluke - Squirt

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